Un appello ai politici…. prima che sia troppo tardi

Politici di professione, voi politici dalla pancia piena, voi che avete i soldi in Svizzera o alle Cayman, voi che avete spolpato l’Italia, non capite che ormai siete arrivati al capolinea? Perché la gente normale ormai vi ha capito, rifiuta la vostra politica di malaffare, di ruberie, di sperperi, di intrallazzi, di arricchimenti facili, di familismi e clientelismi, di alleanze di comodo, di false riforme.
RINGRAZIATE GRILLO che vi fa in qualche modo da “parafulmine” contro l’ondata gigantesca, la marea montante del RIGETTO dei Cittadini onesti verso quella MALAPOLITICA che voi tanto abilmente impersonate. Perché se non ci fosse Grillo bisognerebbe inventarlo. Del resto Grillo lo avete creato voi, sia pur involontariamente, coi vostri comportamenti esemplari e cristallini, e se anche vi ha portato via un sacco di voti in fondo non vi nuoce più di tanto, perché ingloba e contiene nel sistema (democratico?) il malcontento e la protesta popolare contro la vostra “casta” di privilegiati, che altrimenti potrebbe sfociare in qualcosa di più pericoloso, come la RIVOLUZIONE.
Quel che più vi preoccupa, lo so, non è Grillo ma l’ASTENSIONISMO, questo sì più pericoloso perché non si convoglia in un partito ma resta indeterminato e sospeso nell’aria, come “spada di Damocle” sopra la vostra testa. E’ l’indice di una sensazione diffusa di INSOFFERENZA e di RIFIUTO del sistema in generale, di CONDANNA del vostro “immobilismo” politico, del vostro gattopardismo, della vostra indifferenza verso la miseria materiale e morale in cui avete trascinato il Paese. E’ un sentimento di RIBELLIONE e di RIVOLTA che sta covando sotto la cenere e che potrebbe prevedibilmente tradursi in qualche moto violento contro quel sistema di ingiustizie e di corruzione che Voi continuate imperterriti a sostenere. Qualche avvisaglia già si è manifestata. Prestate attenzione, la sopportazione del popolo è arrivata agli estremi, oltre cui può superare il punto di rottura e sfociare in qualche azione violenta e imprevedibile.

Giovanni Dotti