Il consigliere provinciale Gianni Brigante denuncia gravi irregolarità nel Bilancio di previsione 2012 del Consiglio provinciale di Taranto

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del consigliere provinciale Gianni Brigante, il quale denuncia gravi irregolarità nel Bilancio di previsione 2012 del Consiglio provinciale di Taranto.

In data 15/11/2012  il Consiglio provinciale di Taranto ha approvato il bilancio di previsione 2012, nonostante il parere negativo  espresso dal Dirigente del settore finanziario, Dott.Carucci, e del Collegio dei Revisori.

Il mio intervento quale Consiglio provinciale, Capogruppo dell’idv e Presidente della Commissione Bilancio è stato molto critico in quanto  ho definito il bilancio “criptato” perché non dettagliato  considerato  che voci riportate ,come ad esempio, nel Titolo VI –Entrate da Servizi per conto terzi- riferito a “Rimborso spese per servizi per conto di terzi “ nel 2011 ammontavano ad € 901.608,70, ma le previsioni definitive relative all’esercizio in corso indicano la somma di € 14.810.769,10(aumento di 15 volte superiore rispetto alla somma del 2011), con la conseguenza che  non si comprende a cosa si riferisca  tale somma lievitata vertiginosamente da un anno all’altro  non essendo riportate le varie voci in modo dettagliato .

Ma veniamo al parere del Dirigente del Settore finanziario riportato sulla delibera che la Giunta Provinciale ha approvato e che recita testualmente: in ordine alla regolarità tecnica e contabile “PARERE NON FAVOREVOLE  in quanto le previsioni di bilancio non sono in linea con il patto di stabilità”(sforamento di oltre € 15.000.000,00 dovuto ai mancati trasferimenti da parte della Regione Puglia, somme che la Provincia avrebbe anticipato).

A questo punto ho ritenuto opportuno ricordare al Presidente della Provincia Gianni Florido, all’assessore al bilancio Giampiero Mancarelli, allo stesso Dirigente del settore finanziario Dott. Carucci ed a tutta l’Assise Provinciale che lo scorso anno  con uno sforamento del patto di stabilità di oltre € 20.000.000,00 lo stesso dirigente si esprimeva testualmente:   in ordine alla regolarità tecnica e contabile , si esprime “ PARERE FAVOREVOLE”  per quanto concerne gli “EQUILIBRI FINANZIARI” e   “NON FAVOREVOLE” in ordine al patto di stabilità.

Ho ritenuto opportuno  porre un interrogativo al Dirigente invitandolo a chiarire perche’ nel 2011 ha espresso  due pareri, il primo  favorevole  per gli equilibri finanziari, il secondo  non favorevole  per quanto riguarda il patto di stabilità,  mentre quest’anno si è espresso solo sul patto di stabilità.

E’ noto a tutti che quest’ultimo prescinde dalla spesa corrente che merita , ovviamente ,parere a parte.

Ma vi è di piu’!

Il parere espresso da parte del Collegio dei Revisori appare piu’  severo  e piu’ dettagliato; infatti affermano:

l’Organo di revisione nel rilevare che dal progetto allegato al bilancio “NON”  risultano  conseguibili gli obiettivi del rispetto del patto di stabilità per gli anni 2012/2013/2014 “Invita l’Ente” a riformulare per il 2012 le previsioni di competenza per la parte corrente o  quelle di incasso e pagamento per la parte in conto capitale.

Lo stesso organo dei revisori rileva il mancato rispetto del principio della “coerenza esterna” ed in particolare sulla impossibilità allo stato, con  le previsioni proposte, di rispettare i limiti disposti dalla legge per il patto di stabilità; pertanto, esprime parere “non favorevole “ sulla proposta di bilancio e relativi allegati in quanto le previsioni di bilancio non rispettano il principio della coerenza esterna dall’art.31 comma 18 della 183/2011 ed in particolare gli obiettivi programmatici disposti dalla legge per il patto di stabilità interno anni 2012,2013 e 2014.