Discarica minaccia acquedotto di Padova. Interrogazione

BROLLINI, NACCARATO e MIOTTO. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
in località Vianelle, nei territorio a confine tra i comuni di Marano Vicentino e Thiene (Vi), è presente una discarica di rifiuti inerti, proprietà della ditta Servizi s.r.l. di Montecchio Precalcino che gestisce anche l’esercizio;
il sito è utilizzato in parte come discarica per materiali inerti e in parte come cava e si estende per una superficie complessiva di oltre 230.000 metri quadrati;
il sito si colloca nell’alta pianura vicentina sopra una vasta falda acquifera dalla quale attingono gli acquedotti di Vicenza, Padova, di una parte significativa dei comuni dell’Alto Vicentino ed ex-Euganeo-Berico, per complessivi 700 mila abitanti serviti;
la carta della vulnerabilità intrinseca della falda freatica della pianura veneta indica, per questa zona, un grado di vulnerabilità compreso tra alto ed elevato (livelli 4o e 5o in una scala da 1 a 6);
il decreto provinciale n. 62/2012 del 20 aprile 2012 estende le tipologie di rifiuti conferibili implicando la trasformazione del sito in impianto di discarica idoneo a smaltire non più e non solo rifiuti inerti ma anche altre tipologie di rifiuti a più elevato grado di pericolosità;
tale decreto concorre ad aumentare le seguenti criticità:
a) profilo idrologico-idraulico: si rende impermeabile un’ampia porzione di territorio azzerando la sua capacità di disperdere nel sottosuolo le precipitazioni dirette che cadono in quella stessa area;
b) profilo del rischio-contaminazione per le falde idriche sottostanti: si introduce nel territorio una ulteriore «sorgente» di potenziale inquinamento la cui pericolosità rimarrà latente per molti anni;
i comuni di Thiene e di Marano Vicentino si schierano e si mobilitano a favore della tutela dell’ambiente e della falda –:
di quali elementi disponga in relazione a quanto esposto in premessa, anche per il tramite dell’autorità di bacino, e quali iniziative, per quanto di competenza, si intendano assumere, posto che, tra l’altro, la discarica metterebbe in pericolo la falda acquifera dalla quale attingono gli acquedotti che soddisfano un così vasto numero di persone. (4-17306)