Portogallo in ginocchio: 370mila persone alla fame

L’Europa è al collasso. Siamo di fronte alla più grande crisi che la civiltà moderna ha conosciuto. Una crisi dovuta alle Banche, che stanno affamando le economie dei paesi.

Il Portogallo, anche se molti media non lo dicono, è di fronte ad una grande catastrofe umanitaria: 370mila persone sono alla fame. Perché quelli che vengono definiti “grandi giornali” non parlano di questa problematica?

Recentemente il Parlamento portoghese ha approvato, grazie alla maggioranza conservatrice, il bilancio per il 2013, che prevede tagli enormi. E’ il quarto anno di austerità per il popolo portoghese.

Il Governo portoghese, afferma che i tagli sono necessari a salvare il paese dalla catastrofe, ma la realtà è che il paese è alla catastrofe!

Non sarà una politica di tagli e di enorme aumento della pressione fiscale, che porterà il Portogallo ad uscire dalla crisi, al contrario le manovre approvata avranno come effetto quello di generare nuova povertà. Alcuni sindacati ed il Ps hanno presentato alla Corte Costituzionale un documento sulla NON legittimità della manovra approvata dal Governo.

Secondo il ministro delle finanze l’unico modo possibile per far fronte agli impegni firmati con l’Unione europea e il Fondo monetario internazionale (FMI) è la strada dell’austerità. Il paese deve ridurre il deficit pubblico al 4,5% del Pil nel 2013, come concordato con le due organizzazioni internazionali.

Si parla sempre del debito pubblico, ma mai di come esso sia stato generato. Se i paesi come il Portogallo, continueranno a seguire le indicazioni dell’Eu e del Fmi, il fallimento è assicurato, poiché tali indicazioni provengono dalla Banche.

Oramai non sono più gli Stati a governare, ma le Banche, che gestiscono le nostre vite ed il nostro futuro. Schiavi, siamo ridotti alla schiavitù mediante il debito!