Il boss Giovanni Brusca, attualmente collaboratore di giustizia, ritenuto uno degli esecutori materiali della strage di Via Capaci, è indagato dalla DIA di Palermo per riciclaggio, fittizia intestazione di beni e tentata estorsione aggravata. I carabinieri stanno eseguendo perquisizioni nelle province di Roma, Palermo, Milano, Chieti e Rovigo per via di un’inchiesta che coinvolgerebbe alcuni familiari del boss pentito. Le indagini hanno preso il via grazie ad una serie d’intercettazioni effettuate nell’inchiesta sul latitante Domenico Raccuglia le quali indagini pare abbiano fatto trapelare alcune disponibilità di beni non ancora individuati, appartenuti al boss, che ancor oggi sembrano siano in mano a dei parenti di Brusca. Gli inquirenti sono dunque alla ricerca del tesoro illecitamente accumulato da Brusca quando era un capo della mafia.

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