Gli hacker “Cutting Sword of Justice” hanno attaccano la compagnia nazionale petrolifera dell’Arabia Saudita

Cutting Sword of JusticeSaudi Aramco è il più grande produttore mondiale di petrolio, e gli hacker del gruppo “Cutting Sword of Justice” sono riusciti ad infettare circa 30mila pc del colosso petrolifero.
Subito dopo l’attacco avvenuto il 15 agosto, la Saudi Aramco ha annunciato di aver tagliato i suoi sistemi elettronici di accesso esterno per prevenire ulteriori attacchi. Saudi Aramco ha dichiarato che il virus è stato “inserito” da fonti esterne.

“Vorremmo sottolineare e garantire ai nostri stakeholder, clienti e partner che i nostri core business di petrolio e gas, produzione e distribuzione dal pozzo alla rete di distribuzione non è stata influenzata e funzionano in modo affidabile, come sempre,” ha dichiarato il direttore generale della Saudi Aramco, Khalid al-Falih.

Gli hacker hanno attaccato la compagnia petrolifera, perché “stanchi dei crimini e delle atrocità che la compagnia commette in tutto il mondo”, e perchè la Saudi Aramco è “la più grande fonte di finanziamento per il regime di Al Saud”.

Symantec, una delle aziende più grandi che produce software per la sicurezza dei pc e della rete, ha afferamto che il giorno dopo l’attacco alla Saudi Aramco ha scoperto un nuovo virus. “Si tratta di un malware distruttivo che danneggia i file su un computer compromesso e sovrascrive il MBR (Master Boot Record), nel tentativo di rendere un computer inutilizzabile,” è questa l’opinione della Symantec, che ha chiamato il virus:W32.Disttrack.