Il colosso delle telecomunicazioni Telstra (erede privatizzata di Telecom Australia) trasferira’ milioni di utenti alla rete nazionale a banda larga superveloce Nbn, promessa dal governo laburista, e chiudera’ la vecchia rete di rame e cavi, in cambio di un contributo pari a oltre 7,5 miliardi di euro, in un accordo volto a ristrutturare l’intero settore.
Dopo un anno di difficili negoziati, i vertici della Telstra hanno firmato un accordo per realizzare il nuovo network da 100 megabit al secondo (costo pari a circa 30 miliardi di euro), che dovra’ raggiungere le localita’ piu’ remote del Paese. La nuova societa’ NbnCo a sua volta versera’ un contributo a Telstra per utilizzare le sue condutture, canali e centraline per ospitare la nuova rete in fibre ottiche, riducendo cosi’ costi e tempi e assicurando che la rete stessa resti in massima parte coperta.
In una conferenza stampa insieme al direttore della Telstra David Thodey, il premier Kevin Rudd ha salutato la firma come ‘il momento in cui il governo australiano e l’industria uniscono le forze per rivoluzionare il settore delle comunicazioni nel Paese’.

fonte aduc