Siria: tra armi chimiche e guerra civile

siriaA quanto sembra le autorità siriane controllano le armi chimiche a disposizione del paese. Tuttavia con il ritiro del presidente Assad la situazione sta ulteriormente peggiorando.

Gli attivisti siriani hanno comunicato che decine di persone sono morte o sono rimaste ferite durante un attacco sferzato dalle truppe governative. Un ordigno è precipitato su un panificio della città di Halfaya (provincia Hama). Su internet sono stati pubblicati due video nei quali, secondo gli attivisti, sono state riprese le conseguenze dell’attacco. Si vedono corpi umani e pezzi di cadaveri per strada, vicino al piccolo edificio colpito. Gli abitanti stanno soccorrendo i feriti. Il video è la conferma di quanto dichiarato dagli attivisti: che il colpo è stato inflitto proprio quando i cittadini stavano in fila per il pane.

Alcuni mass media arabi e anche gli oppositori siriani hanno denunciato l’uso di armi chimiche da parte dell’esercito governativo siriano. Si comunica che su uno dei sobborghi di Homs sono stati gettati dal cielo due contenitori con sostanze tossiche, in seguito all’asfissia sono morte 6 persone.

Molti abitanti si sono rivolti ai medici con lamenti di nausea, perdita di sensi e problemi respiratori. Alcune persone sono in condizioni gravi. Su Internet è apparso un filmato i cui autori affermano che hanno registrato il processo di rianimazione di un intossicato.

Le autorità kuwaitiane hanno manifestato l’intenzione di ospitare una conferenza internazionale sulla crisi umanitaria in Siria, sollecitata precedentemente dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. L’Onu stima che circa 2,5 milioni di persone in Siria abbia bisogno di assistenza umanitaria. Oltre mezzo milione di siriani è stato costretto a lasciare le proprie case e a fuggire in altri Paesi.

Il portavoce dell’Esercito di Liberazione della Siria, commentando il probabile utilizzo di armi chimiche da parte delle forze governative nella periferia di Homs, ha dichiarato che il caso riportato dai media non è il primo. I ribelli hanno “tartassato” i media mondiali denunciando l’utilizzo di armi chimiche da parte delle forze di Assad con lo scopo di spingere la comunità internazionale ad intervenire direttamente nel conflitto siriano. Così in un’intervista al quotidiano Asharq Alawsat il loro portavoce ha sottolineato che l’opposizione ha documentato almeno 18 casi in cui l’esercito governativo ha utilizzato gas tossici nei sobborghi di Damasco, Hama, Homs e Idlib.

Fonte: http://rus.ruvr.ru/