Egitto: Morsi ufficializza la fine del periodo transitorio, ma la contestazione non si placa

Secondo le parole del Presidente, tutti i cittadini, indipendentemente dalla posizione sociale o dall’opinione politica, sono uguali davanti alla legge in base alla nuova Costituzione. Inoltre Morsi ha promesso di difendere la libertà di stampa, l’indipendenza del sistema giuridico ed ha esortato tutte le forze politiche del Paese al dialogo. L’opposizione, invece, afferma che il documento rispetta solamente gli interessi degli islamici.

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Certo c’è da domandarsi come intende difendere i diritti, quando nella realtà il presidente Morsi ha fatto tutto il contrario.

L’altro giorno nella città de Il Cairo sono nuovamente scoppiate delle proteste di piazza. Dopo l’annuncio dei risultati del referendum sulla nuova costituzione, alla base della quale ci sono le leggi della sharia, gli oppositori sono scesi in piazza. I dimostranti hanno bloccato le strade, bruciato le ruote delle macchine e lanciato pietre contro i poliziotti.

Secondo l’informazione ufficiale, la costituzione viene appoggiata dal 64% degli elettori. L’opposizione ribadisce però che i risultati sono stati falsificati e il testo della costituzione rispetta solo interessi degli islamisti.

L’opposizione liberale ha annunciato la sua intenzione di contestare i resultati del referendum. I liberali incolpano gli islamisti, che hanno preparato il testo sulla base della sharia, di non avvantaggiare le donne e i cristiani.

Fonte: http://rus.ruvr.ru/