In Italia, in base ad un recente studio ed ai dati raccolti dalle “associazioni sulla strada” la prostituzione è arrivata a cifre incredibili. Tra donne, uomini e trans che si prostituiscono siamo ad oltre 120mila persone.

Quello che stupisce, oltre ovviamente il numero elevatissimo, è che nella prostituzione si sono “buttate” moltissime donne italiane e molti uomini italiani, che quasi sempre si prostituiscono perché hanno perduto il lavoro e non trovano nessun tipo di aiuto economico. La prostituzione rimane l’unica soluzione per “campare”.

Nessuno vuole parlare di questo fenomeno dilagante. I media non lo affrontano mai, forse per paura di scoprire che per sbarcare il lunario, giovani disoccupate, studentesse e mamme di famiglia, si prostituiscono proponendo tariffe “popolari”. Noi di MondoRaro abbiamo fatto un’indagine su vari siti internet e quello che abbiamo scoperto ci ha colpito.

Le italiane e gli italiani si prostituiscono per vivere, colpa della crisi

In questi ultimi mesi del 2012 abbiamo verificato un incremento sui siti di incontri e di annunci elevatissimo. Di solito per fare sesso le tariffe si aggirano tra i 30 e i 40 euro. Senza voler fare alcun tipo di ironia, sono tariffe proprio per i tempi di crisi che il nostro paese sta vivendo. Contattando alcune donne, abbiamo scoperto che erano studentesse o mamme. Abbiamo fatto delle domande e tutte ci hanno risposto che hanno una media di 20/25 incontri al mese, e con l’incasso di questi incontri, riescono a vivere.

Non abbiamo alcuna intenzione di affrontare il fenomeno da un punto di vista morale, poiché crediamo che ogni persona fa le proprie scelte e che, sfortunatamente, c’è sempre un prezzo per le scelte che si fanno.

Quello che ci interessa è che la prostituzione rappresenta, per tutte le persone che abbiamo intervistato, l’unica possibilità per riuscire a vivere, avendo perso il lavoro o non trovandolo. Come si è arrivati a questo punto? E’ vero che per molti non c’è altra soluzione e perdere il lavoro o non trovarlo è la porta d’ingresso per prostituirsi?

Sfortunatamente, dalle storie ascoltate, è forte la sensazione che vi sia stata una reale “costrizione” da parte degli eventi.

Un altro aspetto che ci ha colpito, è quello della prostituzione maschile. Molti siti specializzati sono pieni zeppi di “gigolò” che si offrono a donne o uomini, sempre a tariffe basse. Rispondendo ad alcuni annunci, abbiamo verificato che molti sono studenti, che cercano di rimediare un po’ di denaro per la sopravvivenza, prostituendosi anche per 20 euro.

Per quanto riguarda la prostituzione delle trans, abbiamo riscontrato che, fino all’anno scorso il mercato era monopolizzato dalle sudamericane, mentre nel 2012 c’è stato un “boom” di trans italiane, ma soprattutto europee. Le tariffe vanno da un minimo di 50 euro a salire.

E’ evidente che la crisi economica ha incrementato il fenomeno della prostituzione ed è necessario che le istituzioni intervengano per tutelare le categorie economicamente più deboli. Troppe, veramente troppe persone stanno finendo “sulla strada”.

Sarebbe, anche, giusto una regolamentazione della prostituzione. Sia perché il giro di affari, secondo le forze di polizia, si aggira intorno ai 6 miliardi di euro l’anno, sia perché con una regolamentazione si andrebbe a colpire, finalmente e duramente, la prostituzione minorile e la tratta di esseri umani, che sono fenomeni preoccupanti, che portano soldi alle mafie.

I politici riusciranno a togliersi gli abiti dell’ipocrisia, (molti di loro vanno a “puttane”) e magari non ascoltare la Chiesa Cattolica?