Il Peru’ risponde alle Nazioni Unite: dopo un rapporto pubblicato dall’Ufficio Onu contro la droga e il crimine, che indicava al paese andino quale primo produttore mondiale di foglie di coca, Lima ha oggi precisato che tale documento e’ pieno di ‘inconsistenze’.
Le contraddizioni – ha puntualizzato il ministro degli esteri, Jose’ Antonio Garcia Belaunde – sono dovute a un problema di dati: ‘le cifre indicate nel rapporto non sono quelle che ha il nostro governo, ne’ d’altra parte quelle dell’agenzia anti-droga americana Dea’.
Il ministro ha d’altro lato lamentato i drastici tagli della cooperazione internazionale per aiutare Lima a rafforzare la lotta al narcotraffico. ‘E’ una sfortuna, ci hanno lasciato soli, la cooperazione internazionale sta diminuendo’, ha ricordato Garcia Belaunde.
Secondo il rapporto dell’Onu, il Peru’ ha aumentato le proprie coltivazioni di foglia di coca, con un incremento di 3.800 ettari, e ha raggiunto una superficie coltivata pari a quasi 60 mila ettari.
Un altro dei dati contenuti nel documento afferma che nel 2009 il paese andino ha avuto una produzione di foglie di coca di 119 mila tonnellate, piu’ che la Colombia, la cui produzione e’ stata in quell’anno di 103 mila tonnellate, e dove la superficie dedicata alle foglie di coca e’ stata di 68 mila ettari.

fonte aduc