Gli Indiani Enawene Nawe del Brasile stanno manifestando contro una serie di dighe idroelettriche che uccidono il pesce da cui dipende la loro sopravvivenza.

Trecento Indiani si sono riuniti per manifestare nella città di Sapezal, nello stato amazzonico del Mato Grosso, armati con archi e frecce.

Survival International sta chiedendo che i diritti alla terra degli Enawene Nawe vengano riconosciuti e rispettati.

Diversamente dalla maggior parte delle tribù dell’Amazzonia, gli Enawene Nawe non mangiano carne, e per questo il pesce è essenziale alla loro dieta.

Sul fiume Juruena, che si trova a monte della terra della tribù, è stata pianificata la costruzione di 77 piccole dighe. Cinque sono già in costruzione.

Gli Enawene Nawe non sono stati consultati sul progetto e denunciano che da quando sono partiti i lavori, lo Juruena e i suoi affluenti hanno cominciato ad inquinarsi.

Durante le proteste, gli Enawene Nawe hanno incontrato le autorità brasiliane per ribadire la loro opposizione alle dighe. Chiedono anche uno studio d’impatto ambientale completo e indipendente.

Ogni anno gli Enawene Nawe celebrano la yãkwa, un importante rituale in cui costruiscono fitte dighe su piccoli fiumi e catturano il pesce in ampie nasse di giunco.

Il pesce viene affumicato e portato al villaggio dove viene simbolicamente offerto agli spiriti yakairiti nel corso di elaborate cerimonie.

Negli ultimi due anni gli Indiani non hanno pescato quasi nulla e per la tribù è stato un vero disastro perché il pesce costituisce la loro principale fonte di proteine.

Nel 2008 gli Enawene Nawe hanno occupato il cantiere di costruzione di una delle dighe distruggendo gran parte dell’attrezzatura.

Fonte: www.survival.it