Il traffico di stupefacenti costituisce una minaccia alla sicurezza e in alcuni casi addirittura alla sovranita’ degli Stati, tutti i paesi dovrebbero firmare la Convenzione Onu contro il crimine transnazionale. E’ l’appello lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, alla vigilia della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di stupefacenti che si celebra domani. “Il commercio illecito di stupefacenti – avverte Ban Ki Moon in un messaggio scritto – indebolisce i governi, le istituzioni e la coesione sociale.
Solitamente, le rotte del traffico di droga passano laddove lo stato di diritto e’ debole. Di conseguenza, i crimini legati alla droga peggiorano ulteriormente le situazioni di instabilita’ e poverta'”.
“Nuove preoccupanti tendenze – prosegue il segretario generale – in alcune zone dell’Africa occidentale e dell’America centrale mostrano come il traffico di stupefacenti possa minacciare la sicurezza e addirittura la sovranita’ degli Stati. Ecco perche’ le Nazioni Unite stanno ponendo maggior enfasi sui processi di potenziamento della giustizia e sulla lotta al crimine nel quadro delle operazioni di peacekeeping e peacebuilding”. In questo senso, prosegue Ban Ki Moon, “anche i governi nazionali devono fare la loro parte. Esorto tutti gli Stati a firmare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalita’ Organizzata Transnazionale. Sollecito anche gli Stati firmatari della Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione ad essere fedeli agli impegni presi per rafforzare la loro integrita’ e ridurre la corruzione che facilita il commercio di stupefacenti”.
Ban Ki Moon ricorda inoltre che “uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo e’ rappresentato dall’abuso e dal traffico illecito di stupefacenti”, inoltre, “il consumo di droghe per via endovenosa e’ la causa principale della diffusione dell’Hiv. In alcune parti del mondo, l’uso di eroina e la diffusione dell’Hiv hanno raggiunto le proporzioni di un’epidemia. Inoltre “le droghe costituiscono una minaccia per l’ambiente”. “In questa Giornata Internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di stupefacenti, – conclude il segretario generale – riaffermiamo il nostro impegno verso questa responsabilita’ condivisa all’interno delle nostre comunita’ e nella famiglia delle nazioni”.

DIPARTIMENTO POLITICHE ANTIDROGA: REPRESSIONE E INFORMAZIONE – Come sottolineato dal segretario generale dell’ONU in occasione delle giornata mondiale sulla droga, che si celebra domani e che ha per tema”Think Health, Not Drugs”, e’ il momento di “pensare alla salute, non alle droghe”, anche il Dipartimento Politiche antidroga, si unisce a questo appello. Lo comunica una nota del Dipartimento Politiche Antidroga nel quale si aggunge: “D’altronde soprattutto in una giornata come questa e’ importante – sottolinea il DPA – ricordare ai ragazzi che le droghe costituiscono una reale minaccia alla salute fisica e mentale.
Cosi’ come affermato dalle Nazioni Unite e’ importate interrompere questo circolo vizioso ed e’ sempre piu’ necessario promuovere azioni mirate non solo per colpire il cuore del commercio illecito e soprattutto – specifica il DPA – sottraendo alla droga migliaia di giovani.
Come Dipartimento continueremo a fare la nostra parte cercando di far circolare una informazione corretta basata sulle evidenze scientifiche, su questo e’ stato ormai avviato un nuovo percorso per la lotta alla tossicodipendenza con un unico obiettivo: non abbassare mai la guardia e consegnare ai cittadini tutti una informazione basata sulle evidenze scientifiche”.

‘E’ spaventoso che l’Umbria si sia guadagnata il primato in Europa come regione con il piu’ alto tasso per morti per droga, con la media di nove morti per mille abitanti. E’ arrivato il momento di decidere se continuare combattere la diffusione delle droghe a colpi di slogan oppure mirare al recupero globale della persona’. Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Maria Rosi, responsabile delle politiche giovanili per il Progetto officina del suo partito.
Per la Rosi, ‘non si puo’ pensare che la soluzione efficace sia la semplice repressione, anche se necessaria, perche’ manderebbe in galera spacciatori e consumatori-spacciatori: va fatta un’analisi approfondita delle cause sul perche’ si arrivi all’uso e all’abuso di stupefacenti. Inoltre, anche se l’azione repressiva si dimostrasse efficace, l’abuso di sostanze potrebbe spostarsi ancor di piu’ verso quelle ‘lecite’ come super alcolici e farmaci, ugualmente dannosi’. La Rosi propone di ‘tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni causati dalle droghe: fin dalle elementari i bambini andrebbero informati sui rischi provocati dagli stupefacenti. E’ importante che l’ex tossicodipendente dopo il suo reinserimento nella societa’ sia seguito, affinche’ non torni nuovamente a fare uso di droghe. I politici, gli adulti, i genitori, devono avvertire – continua Rosi – l’impellente necessita’ di assumersi il forte l’impegno di motivare i giovani, standogli accanto nella loro formazione e crescita, non facendoli sentire soli, ma facendo capire loro che il futuro va affrontato’.

fonte aduc