“I soldati non possono aprire blog su internet, che lo facciano in quanto soldati o meno”, ha dichiarato Wan Long, commissario politico dell’Esercito popolare di liberazione, come vengono chiamate le forze armate della Repubblica popolare, che ha espresso “preoccupazione” per il pericolo di diffusione “confidenziale” di informazioni di natura militare. “Internet è complessa e noi dobbiamo premunirci contro le trappole online”, ha aggiunto Wan, citato da Nuova Cina.
Il divieto, che aggiunge un nuovo elemento alla censura e al controllo delle autorità di Pechino sul web, è stata aggiunta al regolamento dell’esercito, entrato in vigore nella nuova versione lo scorso 15 giugno.
La Cina, che con 400 milioni di persone collegate in rete è la piú grande comunità internet del mondo, ha anche costruito il piú grande sistema di controllo e di censura al mondo sul suo web, filtrando gli argomenti che i governanti di Pechino giudicano inaccettabili, come il dissenso politico e la pornografia. Pur avendo garantito formalmente la “libertà di parola dei cittadini su internet oltre al loro diritto di sapere, partecipare, di essere ascoltati e di controllare”, le autorità cinesi evocano al contempo la sicurezza dello stato per difendere il proprio “diritto alla censura”.

fonte aduc