La rappresenante della Carolina del Nord nel Congresso Usa, Sue Myrick, ha denunciato la collusione esistente tra il movimento sciita libanese Hezbollah e il cartello della droga che opera al confine tra Messico e Stati Uniti. L’esponente politica ha quindi chiesto al Segretario di Stato per la sicurezza nazionale Janet Napolitano di indagare sulla vicenda. Secondo quanto riporta ‘Fox News’, la Myrick teme che le milizie libanesi possano presto rappresentare una minaccia per gli Stati Uniti come l’hanno rappresentata per Israele.
“E’ fondamentale sapere quello che sta succedendo lungo il nostro confine, specialmente visto il continuo aumento dei crimini e delle violenze, cosi’ come le minacce e i complotti terroristici dentro gli Stati Uniti’, sostiene il membro del Congresso. Da anni si hanno notizie di un coinvolgimento di Hezbollah nel traffico di droga in Sud America, specialmente lungo il confine tra Brasile, Argentina e Paraguay, ma di recente potrebbe essere entrato anche nel mercato messicano.
Secondo la Myrick, gli agenti di Hezbollah prendono lezioni di lingua spagnola sporizzate dal presidente venezuelano Hugo Chavez, e poi si travestono da civili messicani e cercano di ottenere falsi permessi per entrare negli Usa. Il gruppo libanese, ha aggiunto, è anche esperto nello scavo di tunnel sotterranei, il che potrebbe mettere a rischio di infiltrazioni il confine tra Usa e Messico.
Il membro del Congresso, che fa parte della Commissione di intelligence della Camera, ha detto che i trafficanti di droga incarcerati in Sud America hanno di recente mostrato tatuaggi scritti in persiano, il che dimostrerebbe un coinvolgimento iraniano. ‘L’influenza persiana si puo’ far risalire all’Iran e al suo esercito, Hezbollah”, ha detto. Nel suo appello alla Napolitano, Myrick ha citato un alto ufficiale dell’esercito messicano secondo cui gli agenti di Hezbollah potrebbero aver addestrato i trafficanti di droga nella fabbricazione di bombe.

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