Paola SeverinoNata a Napoli il 22 ottobre del 1948, si è laureata in giurisprudenza alla Sapienza di Roma nel 1971 con la votazione di 110/110 e lode, si è poi specializzata in Diritto Penale e Criminologia.

E’ sposata con Paolo Di Benedetto, nominato nel 2003 da Silvio Berlusconi commissario della Consob su “pressioni cattoliche” dell‘Udc grazie anche a Gianni Letta, nonchè ex amministratore delegato di BancoPosta Fondi Sgr fortemente voluto, nel 2000, dall’allora amministratore delegato delle Poste Corrado Passera (ministro del Governo Monti ed indagato perché secondo i pm, avrebbe compiuto operazioni finanziarie di investimento in titoli esteri allo scopo di aggirare la legge e pagare meno tasse per Banca Intesa).

Nel 2002  ha sfiorato la nomina alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura, candidata dall’ Udc (il partito che più a sostenuto Monti… che strano vero?).

Dal 29 maggio 2006 è Vice Rettore della LUISS “Guido Carli” di Roma, nella quale è anche Direttore del Master in Diritto penale d’Impresa.

E’ titolare dell’insegnamento di Diritto penale, II, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio del 2001 è stata vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura militare. Proprio mentre rivestiva quell’incarico ha vinto la classifica dei manager pubblici più ricchi: nel 1998 dichiarò infatti un reddito da 3,3 miliardi di vecchie lire.

Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che questi fosse nominato Guardasigilli del governo Prodi I.

Ha difeso Romano Prodi nel processo sulla vendita della Cirio.

Ha difeso il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir.

Ha difeso Francesco Gaetano Caltagirone nell’inchiesta Enimont.

Ha rappresentato l’Unione delle comunità ebraiche nel processo a Erich Priebke.

Ha difeso “l’onorabilità” del senatore Francesco Rutelli tirato in ballo in un’inchiesta della procura di Napoli sugli affari di Romeo.

Ha difeso l’ex segretario generale della Presidenza della Repubblica Gaetano Gifuni, contro l’accusa di abuso d’ufficio e peculato nella gestione dei fondi della tenuta presidenziale di Castel Porziano.

Ha difeso Cesare Geronzi nel processo per il dissesto della società agroalimentare Cirio.

Ha sostenuto l’istanza con la quale la banca vaticana IOR sollecitava la revoca del sequestro giudiziario di 23 milioni di euro in una indagine per violazione della normativa antiriciclaggio in relazione a strani legami con il Credito Artigiano.

Ha difeso Telecom Italia Sparkle, la società che fa capo a Telecom Italia, coinvolta nell’affaire riciclaggio di Fastweb.

Ha difeso Salvatore Buscemi, capomandamento della famiglia mafiosa di Passo di Rigano, nel processo per la strage di Capaci.

Ha difeso Gilberto Caldarozzi, ex vice capo dello SCO, nel processo sulle torture nella alla scuola Diaz a Genova.

Paola Severino, ministro del Governo Monti, composto da tecnici. Quella che vi abbiamo proposto è la sua storia in breve. Commenti e riflessioni, le lasciamo a voi lettori.