Il suo nome è Aleksandr Tolstov, e la sua colpa è quella di difendere un bosco nella periferia di Mosca, su cui la speculazione edilizia vuol mettere le mani. L’attivista è stato assalito da sconosciuti nella periferia est della capitale russa, derubato e picchiato, secondo quanto ha riferito la sua collega Tatiana Pavlova all’agenzia Novosti. Ora Aleksandr Tolstov si trova ora all’ospedale. L’amministrazione di Selyatino, un paese a sud-est di Mosca, progetta di abbattere 75 ettari di foresta urbana per fare spazio all’edilizia di lusso. Circa un terzo delle foreste moscovite rischiano la distruzione per fare spazio alla speculazione edilizia. Le proteste dei residenti sono spesso messe sotto silenzio facendo ricorso ad aggressive agenzie private di security, i cui metodi non sono sempre ortodossi, e nei casi più problematici, gli speculatori non si fanno scrupoli ad assoldare squadre punitive tra la micro-criminalità.

Secondo quanto riferito da Pavlova, le autorità locali avevano minacciato il gruppo di attivisti ambientalisti di arrestarli per estremismo, mentre un altro gruppo di attivisti è stato assalito da sconosciuti il mese scorso.
La polizia se ne lava le mani, affermando di di non aver ricevuto denunce.