Svotoiamo arrivati al 2013, riguardando indietro nei decenni, tutto ci immaginavamo tranne la situazione in cui siamo obbligati a vivere, prigionieri delle stesse facce e delle stesse parole e, purtroppo, sempre più poveri.

Accertata l’inutilità della “Sinistra” Italiana, comprovata la furbizia del Berlusconismo e del Montismo che, de facto, hanno distrutto la stabilità lavorativa in Italia, creando il più grande paese occidentale di precari senza alcuna speranza di futuro e la schiera più nutrita di disoccupati over 45 che vive solo di espedienti perchè non troverà mai più un lavoro.

E’ lampante che il Centrismo ex DC, oggi UDC e con i reietti di AN è solo un contenitore per chi non ha mai lavorato e sopravvive solo grazie ai fanatismi (falsi ed ipocriti) della CEI.

Evidente a mio avviso la “follia” del nuovo “capo” Grillo che nuota con Mussoliniana maestria tra l’Italica Penisola e la Sicilia ma non ci racconta nulla di rassicurante.

Chi votiamo? Ho provato a fare una lista con pro e contro per vedere cosa ne esce fuori.

Voto Berlusconi
Pro: onestamente nessuno , dopo 20 anni di smantellamento del welfare di furti ai lavoratori che subiscono abusi (vedasi collegato al lavoro) di false promesse di lavoro e sviluppo non vedo nessun punto a favore.

Contro: rafforzare il sistema di smantellamento dei diritti ed impoverimento progressivo ai danni delle classi povere e medie in favore della classe ricca, mantenimento al potere di una classe dirigente fatta di personaggi ultra sessantenni e di furbetti che mangiano alle spalle di chi paga le tasse.

Voto Bersani
Pro: anche in questo caso nessuno… buono solo a fare chiacchiere di progressismo ma senza una vera intenzione di tutelare le classi più deboli, ha lasciato correre il collegato al lavoro e votato la famigerata riforma Fornero

Contro: anche qua una classe dirigente fatta di anziani o di personaggi della vecchia prima repubblica, Bindi in testa. Onestamente votare chi dichiara di tutelare gli interessi dei lavoratori ma sostiene leggi che creano disoccupazione e precariato… no grazie!

Voto Lista Monti
Pro: nessuno

Contro: il pericolo di vedersi affamare in favore delle banche e delle istituzioni religiose, un rischio enorme per i cittadini che sono già alla fame.

Voto Grillo

Pro: nessuno, la gestione interna del “movimento” è più simile ad una setta che ad un partito, l’individualismo è punito con l’espulsione.

Contro: lasciare il paese in mano ad un personaggio capace solo di criticare ma non di proporre reali ed attuabili soluzioni per garantire una vita almeno decente ai cittadini più poveri.

Alla fine mi sovviene alla memoria la scena di Fantozzi ove il povero ragioniere cerca di capire cosa fare del proprio voto ed in cabina elettorale fa l’unica cosa degna, firmando con un sonoro tiro di sciacquone.