Nel decennio passato, il caminetto era divenuto uno status symbol della emergente classe media, da affiancare alla seconda auto e al televisore a schermo piatto. Ora, con l’impoverimento crescente e gli alti costi del carburante, il caminetto è tornato alla sua funzione originaria: la protezione dal freddo. Il prezzo del gasolio è salito, mentre i redditi crollavano. La conseguenza è una crescente domanda di legna da ardere, e i boschi greci, già devastati dagli incendi estivi, ora devono fare i conti con un esercito di taglialegna illegali.

La Grecia è stata devastata dalla peggiore crisi finanziaria del dopoguerra mondiale. Gli standard di vita sono crollati, le pensioni decimate, un quatto della popolazione attiva è disoccupata a causa dei tagli. Ma non basta : le temperature sono scese sotto lo zero in gran parte del paese, e la neve caduta anche nel centro di Atene.

Le vendite di gasolio sono crollate dell’80 per cento, mentre le famiglie dal mese di agosto hanno iniziato ad accumulare legna.

C’è chi brucia i noccioli delle pesche, chi quelli delle olive, chi i mobili di casa, ma la legna dei boschi è diventato il primo obiettivo, con un boom senza precedenti del taglio illegale. Alberi vengono abbattuti nelle periferie e nei parchi pubblici. Nel corso del 2002 i casi di taglio illegale sanzionati sono raddoppiati, ma quelli non sanzionati sono molti di più, dato che le guardie forestali non hanno benzina per effettuare i pattugliamenti sui circa 6,4 milioni di ettari di boschi.

Neppure la mitologica casa degli dei greci è stata risparmiata: nel 2011 trecento persone sono state arrestate per taglio illegale nella zona dell’Olimpo,, 300 persone sono state arrestate lo scorso anno per il disboscamento illegale – un aumento di cinque volte dalla prima dell’eruzione 2009 della crisi della Grecia.

Nel 2011, i funzionari sequestrato oltre 6.500 tonnellate di legna da ardere prelevata illegalmente. Quel numero raddoppiato l’anno scorso a 13.100 tonnellate, e sono stati sequestrati più di 400 veicoli. Le guardie forestali sono anche state aggredite da taglialegna illegali armati di accette o pistole, in un clima sempre più da Far West.