Il Papa ha definito “deplorevoli e sorprendenti” le perquisizioni perpetrate dalla magistratura belga nell’inchiesta sulla pedofilia, esprimendo inoltre solidarietà ai vescovi belgi auspicando che la giustizia di quello stato faccia il suo naturale corso nel rispetto dell’autonomia della Chiesa. Il fatto è che molti casi risalgono a decenni fa e non sono più impugnabili dalla legge belga.