Confermata la pena ad un 35enne equadoriano per aver violentato una sua connazionale di 14 anni ricattandola per avere continui favori sessuali. La condanna ammonta a 3 anni e 8 mesi di reclusione, stessa pena è stata riservata ad un altro uomo 26enne che all’epoca dei fatti perpetrava nei confronti della ragazzina lo stesso tipo di angherie. Stando alla ricostruzione dei fatti avvenuta durante il processo, la giovane 14enne avrebbe avuto una relazione con il più giovane dei due uomini quando il più grande venne a saperlo ed iniziò a pretendere i suddetti favori sessuali minacciandola di raccontare ai suoi genitori il fatto che lei non ancora maggiorenne aveva già perso la verginità. La giovane intimidita dall’uomo di 36 anni per un breve periodo accettò il ricatto ma poi prese coraggio e denunciò i fatti.