La Corte Suprema britannica ha concesso il diritto d’asilo a due omosessuali perseguitati nei loro Paesi d’origine per i loro costumi sessuali. Nell’emanare la sentenza con cui la corte ha ha accolto il ricorso dei due uomini, originari rispettivamente dell’Iran e del Camerun, i giudici hanno spiegato di essere giunti “unanimemente” alla decisione. Il verdetto e’ stato accolto positivamente dal ministro dell’Interno britannico, Theresa May, che lo ha giudicato in sintonia con le posizioni del governo.
Una precedente sentenza della Corte d’appello aveva negato ai due uomini il diritto d’asilo, affermando che i due avrebbero potuto condurre una vita “ragionevolmente tollerabile” semplicemente evitando di manifestare in pubblico la loro omosessualita’. Nel presentare il ricorso, i richiedenti asilo avevano denunciato l’incompatibilita’ della sentanza con la Convenzione sui rifugiati, a cui il Regno Unito aderisce.
I cinque giudici della Corte suprema hanno accolto il ricorso, stabilendo che “costringere un omosessuale a fingere che la sua sessualita’ non esista o a reprimere i comportamenti attraverso cui essa si manifesta equivale a negargli il diritto fondamentale di essere se stesso”. I giudici hanno inoltre annunciato che invieranno alle corti di livello inferiore delle linee guida dettagliate su come trattare casi analoghi in futuro.

fonte aduc