Come studenti dell’Onda che un anno fa scesero in piazza per difendere l’università pubblica e contestare il G8 University Summit dei rettori riuniti al Castello del Valentino, abbiamo oggi contestato il procuratore capo Giancarlo Caselli, padrino dell’operazione giudiziaria “Rewind” costruita sui fatti di quella giornata.

L’operazione, scattata il luglio scorso, portò agli arresti di 21 studenti dell’Onda più decine di ulteriori misure cautelari e denunce.

In circa 50 abbiamo fatto oggi un mini-corteo alla Fiera del Libro per poi recarci al centro congressi i cui si trovava Caselli, indossando maschere bianche, finte manette e magliette con la scritta “dietro quello scudo c’eravamo tutti/e”.

Siamo stati accolti da un discreto numero di poliziotti che, con a  capo il vice-questore Sanna, non hanno esitato a prendere a calci e pugni gli studenti che chiedevano di entrare in sala per leggere il comunicato. Il tutto è documentato da un video che a breve sarà messo in rete.

Quattro studentesse che erano già precedentemente all’interno della sala  hanno aperto un piccolo  striscione e sono state anch’esse spintonate e prese a calci e mentre gli altri da fuori continuavano a fare interventi dal megafono e a dare volantini è stata fatta entrare la celere, proprio tra gli stand della fiera, che si è schierata con caschi, scudi e manganelli.

Non ci sorprende che Caselli, democratico “inquisitore”, abbia preferito far picchiare gli studenti piuttosto che far leggere loro un comunicato. Non ci sorprende perché sappiamo bene quanto la verità faccia paura soprattutto a chi si vende come paladino della giustizia e poi manda ragazzi in galera per guadagnare le luci della ribalta e farsi ulteriore pubblicità.

Molti studenti, a distanza di quasi un anno, sono ancora sottoposti all’obbligo di firma e il tutto senza un processo concluso.

Questa è la democrazia che Caselli e i suoi tirapiedi dicono di rappresentare!

Noi studenti dell’Onda continuiamo ad essere guidati dalla nostra voglia di libertà, quella vera, e continuiamo a mobilitarci nelle nostre facoltà a difesa dell’università pubblica.
Qui di seguito il programma della tre giorni di mobilitazione ad un anno dal G8 University Summit:

Lunedi 17 maggio – ore 17:30 – Palazzo Nuovo
dibattito e reading con Marco Philopat e Duka – “Sull’Onda del maggio torinese”

Mercoledi 19 maggio – ore 17:30 – Palazzo Nuovo
dibattito con Francesco Raparelli, dottorando all’università di Firenze – Claudio Novaro, avvocato imputati Rewind – “La potenza dei movimenti sociali, le strategie di governance del conflitto”

Venerdi 21 maggio – ore 9:30 – Palazzo di giustizia
presidio di solidarietà con gli imputat* sotto processo, in concomitanza con la terza udienza processuale e conferenza stampa dell’Onda, con la partecipazione in delegazione di studenti e studentesse da altre città – “Voi Rewind, noi ReWave”

Fonte: http://www.infoaut.org/articolo/londa-non-ha-paura-e-contesta-caselli

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