A me non frega niente di difendere il cristianesimo, poichè sono ateo. Ma difendere il Cristo mi interessa, perché in fondo lui è stato un grande eversivo, un combattente e forse a dispetto di quello che la Chiesa afferma da secoli, Cristo è stato il più grande tra i laici… “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”.

Era anche un uomo coraggioso e “oltraggioso” per qualcuno… frequentava puttane, (senza candidarle) ladri, assassini e criminali vari (senza fare leggi per difenderli)… insomma frequentava la feccia e lo faceva perché da “folle visionario” voleva portare un messaggio incredibile e ancora oggi attuale: libertà e umanità, così coerente con le sue idee da morire per esse, tra torture e sofferenze. Poteva salvarsi, fare il “furbetto”, dire qualche parolina ambigua, far contenti i potenti di allora, essere accomodante, insomma poteva chiudere un occhio e farla franca… ed invece ha scelto la strada più difficile: la coerenza.

Quella stessa coerenza che manca alla Chiesa e ai politici italiani. Berlusconi, il masso-puttaniere, che con un tentacolo pretende di difendere le radici cattoliche, con l’ausilio di un altro tentacolo divorzia e poi si circonda di belle donnine, con un altro  tentacolo quotidianamente cerca, insieme alla sua cricca di fedelissimi di espugnare la costituzione e ridurre le libertà, con un altro ancora ricatta la Chiesa e con molti altri tentacoli tenta di zittire tutte le voci dissidenti e non allineate…
La Gelmini tira in ballo la costituzione, affermando che essa riconosce il “valore  particolare alla religione cattolica”. Ma la Gelmini ha mai letto la costituzione? Vorrei sapere in quale articolo è riconosciuto il “valore  particolare alla religione cattolica”. Bersani a sinistra, che difende il crocefisso perché in fondo non fa male a nessuno…
Insomma tutti a difendere il crocifisso, perché valore della nostra tradizione.
Ma quale tradizione? Quella delle veline? Quella delle menzogne? La tradizione di fare i propri interessi fregandosene del popolo? La tradizione del cambiare pelle e parlare il politichese? La tradizione della parole e dell’assenza dei fatti? Fate quello che volete con il crocifisso, ma giù le mani dal Cristo. Lasciate stare, parlate di altro, continuate con le vostre cazzate, ma lasciate in pace un uomo che oltre duemila anni fa si è battuto per qualcosa che non capite!
In questa società dove tutto è in vendita e dove tutti si mettono in vendita, è ancora più scandaloso ed estremo un personaggio come il Cristo per le sue idee.
E per cortesia cari politici, smettetela di parlare della “nostra tradizione” come se le vostre diarree ideologiche fossere in qualche modo condivise da tutti…

Un paio di anni fa scrissi per due miei carissimi amici una lettera… vorrei proporre in questo magazine una parte di essa, su come il sottoscritto, ateo dialoga con il cielo…

“…mi sento uno strambo mistico, alla continua ricerca del contatto con le cose che fanno parte della vita… e poi sogno… si sogno sempre di più… sogno di un uomo, oltre duemila anni fa, dalla pelle scura e gli occhi chiari, che non aveva pregiudizi e voleva cambiare il mondo… sogno di un uomo che sembrava arrogante e presuntuoso, solo perché era contro regole, privilegi e non aveva paura di esporsi… un uomo che guardava il cielo e parlava con esso…
Si, sogno di quell’uomo… forse mi sto rincoglionendo sul serio… no, non è fede la mia… non è neanche un credo… è una semplice idea… l’idea di poter sognare qualcosa lassù nel cielo… qualcosa distante, ma non irraggiungibile… una voce lieve, appena percettibile… a volte siamo distratti, altre siamo così presi da noi stessi e dalla cose, da non riuscire ad ascoltare… ma ho idea che ci sia comunque, anche se noi rimaniamo sordi…
C’è chi ha l’arroganza di parlare per quella voce e chi crede che attraverso luoghi o preghiere preconfezionate, si possa arrivare in alto… c’è chi in nome di quella voce ha costruito cattedrali e gerarchie… ma io no… ho idea che quella voce, sia come la voce di una madre o di un padre… nessun tramite o luogo particolare per ascoltarla… una voce a volte da amare alla follia, altre da contestare senza asclusione di colpi…

Si, sogno… sogno un uomo che guarda il cielo e afferma di voler cambiare il mondo e farlo diventare un po come quel cielo che guarda così spesso… sogno quell’uomo da solo, su una croce, sofferente, che continua a guardare in alto… è solo, su quella croce piantata nel terreno, mentre la pioggia scende come lacrime e scivola sulla sua pelle nuda… i suoi piedi non possono toccare la terra che tanto ama e le sue mani, inchiodate, non possono giocare con l’aria… ma lui, continua a guardare in alto… il vento sfiora il suo viso e lui sogna anche in quel momento di sofferenza, che la terra diventi un po cielo e che il cielo diventi un po terra… fiducioso e testardamente continua a guardare in alto… poi si accorge che anche il cielo lo sta guardando e chiude gli occhi…”

Giù le mani dal Cristo e lo dico anche alla Chiesa che è occupata a difendere privilegi, e chinandosi a novanta mette all’asta i propri valori pur di ottenere esenzioni fiscali e batter cassa per le scuole private… una Chiesa sotto ricatto da questo governo, che  trova più interessante fare spot sull’8 per mille, o cazzate come combattere Harry Potter, la magia, Halloween, Dan Brown e così via… una Chiesa che non ha più argomentazioni e quotidianamente dimostra ipocrisia… ma in fondo i principi devono essere seguiti e messi in pratica dagli altri… non da chi li sbandiera… è ovvio!

A ‘fanculo tutto e tutti… fate del crocefisso quello che volete… anche perché è un “simbolo vuoto” se non ci credete… ma giù le mani dal Cristo e dalle sue idee… lui era una persona seria, non come voi… era anche molto, molto più serio del sottoscritto… “padre perdonali perché non sanno quello che fanno…” così disse il Cristo molti secoli fa e aggiungerei… “non ti incazzare troppo e perdonali lo stesso anche se sanno quello che fanno… ma non perdonarli facendo uno scudo…”

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