Non so come iniziare questo articolo… sono così incazzato… E’ una di quelle storie alle quali non riesco a dare un senso logico… Una vita strappata con estrema ferocia… una ferocia assurda, anche solo da poter immaginare.

Il 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, un giovanissimo ragazzo di soli 18 anni, è stato ucciso da quattro poliziotti: Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri.
I Poliziotti sono stati condannati, in primo grado, a 3 anni e 6 mesi per “eccesso colposo in omicidio colposo “, ma grazie all’indulto non faranno un solo giorno di carcere e non sono stati radiati dalla Polizia o almeno sospesi. Sono liberi…

Sono disgustato… indignato… incazzato… non ce la faccio più… qui continuiamo a chiudere gli occhi ed a non renderci conto che siamo realmente ad un punto di non ritorno… bisogna fare qualcosa… trovare un modo per cacciare dallo Stato tutti quegli individui che hanno il manganello facile e umiliano con le proprie azioni, sia le istituzioni, sia tutti quei poliziotti e carabinieri onesti che giorno per giorno, rischiano la vita.
Mi viene da vomitare… ricordando i sopprusi alla Scuola Diaz, le torture di Bolzaneto (mai punite) e le verità “ufficiali” che in un certo senso hanno reso “più digeribile” la morte di Carlo Giuliani.
Persone uccise, torturate… e noi che con una superficialità che ha dell’aberrante, liquidiamo come se nulla fosse…
E’ una pericolosa “zona del silenzio” quella nella quale ci troviamo… come il cartello in Via dell’Ippodromo, davanti al quale Federico è morto.
Ssssss fate silenzio… di certe cose non si può parlare… non devono venire a galla…

Come è iniziato tutto ? Non si sa…
Erano più o meno, le 5 del mattino.
Federico, dopo una serata con gli amici, ha chiesto di essere lasciato in Via dell’Ippodromo. Aveva bevuto e l’esame autoptico rivelerà anche la presenza di ketamina ed eroina. Il ragazzo aveva esagerato un pò, ma di certo ciò non giustifica quello che è accaduto in seguito.
La polizia dirà che il ragazzo è morto di overdose, che urlava perché eccitato dal mix di alcol e stupefacenti.
Gli esami hanno dimostrato che l’assunzione di droghe è avvenuta, ma la quantità non era tale da giustificare un overdose. La ketamina era 175 volte inferiore alla dose letale e l’eroina essendo un oppiaceo ha effetto sedativo, quindi la tesi della droga come eccitante è palesemente poco credibile…
Federico muore verso le 6 del mattino.
Federico era disarmanto.
Federico era incensurato.
Solo cinque ore dopo la famiglia viene avvertita della morte di Federico.

Su youtube, e sul blog di Beppe Grillo, è presente il video della Scientifica.
http://www.youtube.com/watch?v=dCk2i4h0GS0
Federico è a terra privo di vita. Si sentono i poliziotti che ridono.

Per il Giudice di Ferrara, i quattro poliziotti hanno ucciso il ragazzo con una sequela infinita di manganellate e calci.

Tutto merito dell’eroismo della signora Patrizia, madre di Federico, che il 2 gennaio 2006 ha aperto un blog per far luce sulla morte del figlio. Pensate… la rete che tanto si vuole censurare perchè diffonde notizie faziose, è stata utilizzata come strumento di supporto per la ricerca della verità…
Da un blog è nato tutto… altri blog si sono uniti a quello di Patrizia, poi l’interesse dei giornali, la vicinanza di Grillo, i libri, le inchieste di Chi l’ha visto? su RaiTre. La società civile si è mossa, mentre la Polizia faceva quadrato.

A causa di alcuni, viviamo in una democrazia sospesa…
Dove quattro poliziotti possono spezzare i manganelli sul corpo di un ragazzo, a furia di colpi. Calci e ginocchiate al punto da schiacciare lo scroto di Federico. Il volto tumefatto, i vestiti sporchi di sangue. Il corpo senza vita sull’asfalto. Federico grida aiuto, ma nessuno interviene… forse la paura di “scontrarsi” con dei poliziotti.
E’ un omicidio di Stato… lo Stato che nessuno di noi vuole… uno Stato di assassini in divisa.
Ma anche uno Stato dove l’ex ministro Giovanardi minimizza in tivù, cercando di far passare Federico come un tossico mezzo matto… è la storia di morte e tentativi di insabbiamento…

“Nessun commento sulla sentenza”, precisa al giornale Il Resto del Carlino, il questore di Ferrara, Salvatore Longo, che non era a capo della questura ferrarese il giorno dell’omicidio di Federico Aldrovandi. Il giornalista domanda:”Cosa accadrà ora ai poliziotti condannati?”. Il questore Longo risponde: “Nulla. La loro posizione non può mutare, per due motivi: perché la Costituzione ce lo spiega all’articolo 27, quando dice che un imputato non è considerato colpevole fino alla condanna definitiva; e perché ci sono delle leggi che regolano questi casi”.
Nulla da eccepire alla dichiarazione del questore Longo, però mi piacerebbe porre una domanda: “Dov’era la Costituzione la notte dell’omicidio di Federico ?”

E’ una macchia rossa di sangue quella che sporca la nostra Italia: la morte di un ragazzo di 18 anni per “eccesso colposo in omicidio colposo “. E’ questa la sentenza emessa in primo grado dal giudice Francesco Maria Caruso al termine del processo.

“Colposo” un termine ripetuto ben due volte in una frase… un termine che vale molto più degli anni che non sconteranno i quattro poliziotti indipendentemente da come andranno le cose.

Impossibile dimenticare il video di Federico, buttato su una strada morto e picchiato. Quel video che è ancora disponibile su YouTube grazie a Beppe Grillo.
http://www.youtube.com/watch?v=dCk2i4h0GS0

Mi domando quale società stiamo generando ?
Riusciamo almeno ad interrogarci seriamente, su quali e se ci sono valori in questa società ?
Elaborare una coscienza vera e profonda è ancora possibile ?

Questo articolo, per quel che vale lo dedico a:
Federico Aldrovandi e ai suoi 18 anni
Alla famiglia di Federico, che non ha mai smesso di lottare
All’onore della migliaia di poliziotti onesti che NON hanno nulla in comune con i “quattro” di Ferrara
Alla ricerca di una giustizia e di una dignità che NON può e NON deve conoscere colori politici, ma appartenere all’intera collettività, senza alcun tipo di strumentalizzazione.

http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/