Il 20 giugno sarebbe dovuto essere il giorno dei festeggiamenti dei ministri europei per l’accordo sui negoziati per il clima invece ne è venuta fuori una mera riunione di autocoscienza con pochissimi ministri presenti al parlamento di Bruxelles. Ora è più che mai necessario cercar di capire cosa fare con quei paesi che non intendono prendere impegni vincolanti. Anche il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha esternato la sua delusione per un accordo che si è realizzato al di sotto di ogni aspettativa prevista.