Moria di pesci in uno stagno nella zona di S. Gilla, i pescatori chiedono lo stato di calamità. Il fatto ha assunto proporzioni di disastro economico ed ambientale e i 50 pescatori che dallo stagno ricavano un reddito per vivere dicono che è una situazione dalla quale difficilmente riusciranno a riprendersi. La moria di pesci pare sia dovuta alla mancanza di ossigeno che sta uccidendo tutta la fauna del laghetto e la temperatura dell’acqua ha ormai raggiunto i 31°. Anche le marinerie chiedono la dichiarazione di stato di calamità naturale