L’ultimo rapporto dell’ ISTAT pubblicato nei giorni scorsi denuncia una gravissima ed incivile condizione in cui vengono a trovarsi i Lavoratori in Italia : circa 3 miioni sono colpiti dal Mobbing ( secondo rigorosi parametri per cui vessazioni, abusi, discriminazioni ed emarginazioni si protraggono con accanimento per almeno sei mesi continuativi ) ed altri 7 milioni subiscono sul luogo di lavoro consimili angherie pur se non in modi e tempi così serrati.

Il danno sociale ed economico che ne deriva è altissimo ove si registra che il mobizzato ( spesso tale per avere a ” colpa” l’ essere capace e scrupoloso nel suo lavoro) subisce  dall’ attacco che riceve  varie forme di malattie psico-somatiche con conseguenti assenze forzate dal lavoro, contenziosi avanti i Tribunali per risarcimenti dei danni subiti, invalidità più o meno permanenti e, per effetto del così detto ” doppio mobbing “,  ripercusioni nella  vita familiare e sociale.

Particolarmente accanito risulta il Mobbing portato contro i Lavoratori dalla  Pubblica Amministrazione e sopratutto nei settori della Scuola e della Sanità. Ciò deriva dalla sostanziale irresponsabilità ed impunità con cui possono agire ed agiscono  i Dirigenti pubblici. Infatti il Dirigente di un’ Azienda privata paga di persona e  dal bilancio aziendale sottrae i risarcimenti conseguenti all’ azione di Mobbing, mentre il Dirigente pubblico si può permettere impunemente ogni azione illegittima e vessatoria  essendone  le conseguenze a carico dell’ Erario. Ed il ministro Brunetta con il suo recente Decreto Legislativo n. 150 dell’ Ottobre 2009 ha dato maggiori poteri sanzionatori agli stessi Dirigenti pubblici da cui è fin troppo facile prevedere un ulteriore incremento delle già sconvolgenti cifre del Mobbing in Italia.

Nei Paesi civili d’ Europa a prevenzione e repressione di tale patologia sociale il Mobbing è sanzionato anche penalmente.  in Italia da anni giacciono in Parlamento proposte di Legge in tal senso e non se ne intravede nessuna approvazione. Nei Paesi civili d’ Europa la sensibilità per il  tristo fenomeno è alta e viva  negli Uffici del Lavoro, nella Magistratura, nei Sindacati e si previene il Mobbing con l’ istituzione ed il funzionamento di apposite Commissioni. Livello di sensibilità e tutela che in Italia chiunque dei 10 milioni di Lavoratori che ha subito e subisce il Mobbing ben conosce essere assente o blanda.

Aspetteremo  nell’ indifferenza e nell’ inerzia il prossimo annuale rapporto ISTAT, ma in questa Italia, in cui la qualità della vita va sempre più degradandosi, i milioni di Lavoratori messi in grave disagio nel luogo del loro lavoro saranno, per facile previsione, ancor più colpiti e numerosi.

PIERO CALUORI – V.P.D.P.

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