Per la famiglia della ragazza scomparsa 17 anni fa, l’omicida è Danilo Restivo, risultante tra l’altro come unico indagato e pare sia convinta che il vescovo di Potenza sapeva ma non ha parlato, oltre al fatto che ritengono che il corpo della ragazza probabilmente era già stato rinvenuto nel 1996 ma che qualcuno ha taciuto ed invocano a gran voce verità e giustizia chiedendo che nessun segreto sia mai più nascosto intorno a tale vicenda. Gildo, il fratello di Elisa Claps è convinto che non sia possibile che il corpo della giovane non sia stato visto prima, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità a Potenza e ha dichiarato: “E’ importante il riscatto di questa città E’ facile dire verità e giustizia. Bisogna dire pero’ che sono passati 17 anni di colpevoli silenzi, di omissioni, di omertà e forse peggio ancora. Abbiamo fatto spesso l’invito a tanti di parlare perché avevamo la certezza che molti erano a conoscenza di tasselli del mosaico di questa storia”.

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