Secondo il programma ambientale dell’ONU i governi dovrebbero mettere mano alle leggi vigenti per agevolare la tutela delle risorse idriche dando la priorità assoluta alle istanze ambientali per la salvaguardia. Esiste il rischio di subire una crisi idrica globale a breve termine se non si hanno in mano tutti gli strumenti normativi, amministrativi ed organizzativi. I dati emergono da un rapporto che è stato proposto nell’ambito della Settimana Mondiale dell’Acqua a Stoccolma. Secondo tale rapporto esiste già una guerra in corso per l’acqua nel mondo e i contendenti sono il fabbisogno aumenta giorno per giorno e il sistema ambientale e naturalistico, 1,8milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno per malattie gastroenteriche (colera, il tifo, e dissenteria) attribuibili ad una mancanza di acqua potabile e servizi igienici di base e se non verranno adottate misure più indicate per migliorare gli approvvigionamenti di acqua il numero delle vittime di questa guerra di cui nessuno parla, salirà a 135 milioni entro il 2020.

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