La vitamina B potrebbe proteggere dall’Alzheimer le persone anziane con un deficit di memoria non particolarmente grave. Sembra, infatti, che essa ritardi la naturale lenta corrosione del cervello. Ma non bisogna esagerare: basta nutrirsi di cibi sani e ricchi di vitamine quali pesce, carne, uova, riso, verdure. Lo scrivono su PloS ONE alcuni ricercatori norvegesi e dell’Università di Oxford, i quali spiegano i risultati di uno studio teso a dimostrare come l’assunzione giornaliera di vitamina abbia un effetto protettivo sulla struttura cerebrale. La vitamina B aiuta infatti a decomporre l’aminoacido omocisteina che, se presente in dosi eccessive, danneggia i vasi sanguigni e favorisce la demenza senile.
Alla ricerca hanno partecipato 168 volontari oltre i 70 anni con sintomi di MCI (mild cognitive impairment), ossia in uno stadio preliminare di demenza senile. Per due anni hanno assunto una dose discreta di vitamina B6 e B12 oppure un placebo. Risultato? L’assunzione di vitamina B ha limitato in media del 30% la riduzione cerebrale dovuta all’invecchiamento. Esito incoraggiante, lo ha definito David Smith, uno dei responsabili dell’esperimento. Ma servono ulteriori studi e, soprattutto, bisogna mettere in guardia da dosi esagerate di vitamina B, che è una possibile causa di tumore.

fonte aduc

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