Ci sono aziende farmaceutiche che pur di vedere i loro prodotti citati dalle riviste scientifiche non disdegnano metodi truffaldini. Il laboratorio Usa Wyeth, ad esempio, pagava un’agenzia affinché piazzasse su pubblicazioni mediche degli articoli riguardanti il suo farmaco Prempro. Omettendo di chiarire che si trattava di studi commissionati e retribuiti, il loro contenuto sorvolava sui rischi legati alla cura ormonale sostitutiva (HRT) per esaltarne le virtù. E’ quanto emerge dai 1.500 documenti che Wyeth ha dovuto esibire nell’ambito di una vertenza. Per 20 articoli “scientifici” l’agenzia riceveva 20.000 dollari (15.000 euro), riferisce su PloS Medicine Adriane Fugh-Berman dell’Università Georgetown di Washington. I testi minimizzavano il rischio di tumore al seno e valorizzavano invece la presunta efficacia del farmaco ormonale sul sistema cardiocircolatorio. In più indicavano un suo uso positivo per prevenire la demenza, il Parkinson, le rughe e i problemi alla vista -tutto da dimostrare.

fonte aduc

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