Dopo Burger King, anche General Mills annulla i contratti sull’olio di palma legati alla deforestazione. Lo fa sapere il Rainforest Action Network, annunciando il lieto fine di una campagna iniziata otto mesi fa, quando 42 attivisti dell’associazione hanno sfidato il freddo gelo di gennaio per dispiegare un grande striscione che recitava “Attenzione: General Mills Distrugge le Foreste!” proprio sopra il lago ghiacciato di Minneapolis, di fronte agli uffici della General Mills. Quando il Rainforest Action Network ha dato il via alla campagna, nessuna impresa alimentare degli Stati Uniti aveva una policy generale sull’utilizzo dell’olio di palma.

General Mills ha rilasciato una nuova politica di olio di palma allo scopo di evitare di rifornirsi da produttori controversi. L’impresa ha eliminato dai propri fornitori il Gruppo Sinar Mas, e ha posto condizioni come il rispetto dei diritti delle comunità indigene, il rispetto delle foreste pluviali e delle torbiere, la cui distruzione per fare posto alle piantagioni è una delle principali cause del cambiamento climatico. Inoltre, la General Mills ha fissato l’obiettivo del 100 per cento di olio di palma sostenibile e responsabile entro il 2015.

General Mills ha inoltre espresso il proprio sostegno a una moratoria sulla distruzione delle foreste di alto valore di conservazione (HCV), e dei paesaggi forestali di alto valore carbonico, come le torbiere, il cui drenaggio per l’espansione delle piantagioni di palma da olio rilascia massicce emissioni di gas serra, oltre a distruggere preziosi e vulnerabili ecosistemi.

“L’aumento della domanda mondiale di olio di palma sta determinando una forte pressione su alcuni dei più importanti ecosistemi forestali del pianeta – ha dichiarato Jerry Lynch, della General Mills – Lavorare assieme alle associazioni ambientaliste, come il Rainforest Action Network, ci ha aiutato a focalizzarci su questa importante questione. Affrontando direttamente e pubblicamente la questione del rifornimento di olio di palma, speriamo di rappresentare una guida per i fornitori, e di far capire loro la necessità di produrre olio di palma in un modo ecologicamente e socialmente responsabile”.

Fonte: http://www.salvaleforeste.it

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