Forse un piccolo indizio che potrà fare un po’ di luce sulla scomparsa della 16enne Sarah Scazzi. Nelle campagne di Avetrana, il piccolo centro tarantino, è stato ritrovato il cellulare della giovane quasi completamente annerito da bruciature. A trovare l’oggetto appartenente a Sarah, è stato un coltivatore della zona che lo ha rinvenuto fra un mucchietto di foglie secche vicino ad un casolare fra i paesi di Avetrana e Nardò, nel territorio di Porto Cesareo in provincia di Lecce. Dai primi rilevamenti, i Carabinieri hanno evinto che il cellulare non è stato bruciato da chi lo aveva precedentemente abbandonato in quel luogo, bensì, presentava segni di bruciatura poiché era rimasto nascosto fra le foglie secche che il contadino stava facendo ardere e solo dopo aver acceso il fuoco, l’uomo si è accorto che per terra c’era il telefonino. Il telefono cellulare della ragazza, quando è stato ritrovato, era comunque privo sia della batteria e sia della sim. Sul luogo si è già recato il Pubblico Ministero di Taranto, Pietro Argentino, che sta seguendo il caso fin dall’inizio della storia.

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