Hossein Derakhshan, noto come il “padre del blog”, è stato condannato a più 19 anni di reclusione. Lo riporta il sito conservatore Mashreghnews.
L’irano-canadese, 35 anni, che ha iniziato la rivoluzione dei blog in Iran, è stato riconosciuto colpevole di aver collaborato con «gli Usa», e di «propaganda contro il sistema islamico». Il tribunale lo ha anche riconosciuto colpevole di «promuovere cellule contro-rivoluzionarie e di insultare personalità religiose». Il blogger potra’ comunque ricorrere in appello.
Nel 2006 e nel 2007, Derakhshan si era recato, con passaporto canadese, in Israele e aveva descritto il viaggioin inglese e farsi sul suo blog, spiegando che stava cercando di mostrare agli israeliani e agli iraniani una immagine diversa di ciascun Paese. Venne arrestato nel novembre del 2008 al suo ritorno da Israele.
Derakhshan, noto in rete con il nome di “Hoder”, è stato un contestatore del governo, tanto da realizzare nel 2004 un sito web contro la censura in Iran chiamato “Stop censoring us”. La sua storia, pero’, ha alcune contraddizioni perche’, nel suo blog, dopo il ritorno in patria lodava l’operato di Ahmadinejad e si era schierato anche a favore del diritto dell’Iran a dotarsi di armi nucleari per scopi difensivi. Il blogger aveva anche criticato le organizzazioni internazionali che contestavano a Teheran il mancato rispetto dei diritti umani.
Dopo la notizia della condanna di Hossein la mobilitazione della Rete è stata immediata. Su Facebook è stato creato un gruppo che ne chiede subito la liberazione. I blogger di tutto il mondo hanno espresso la loro indignazione e lanciato un appello alla comunità internazionale affinchè intervenga a favore del giovane come è stato fatto per Sakineh.
A suo sostegno c’è anche una petizione online.

fonte aduc

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