Il governatore della provincia di Kandahar e fratello del presidente afgano, Ahmed Walid Karzai, rivendica la sua onestà e, dopo anni di sospetti e accuse nei suoi confronti, professa la sua “totale innocenza”: “Non sono un trafficante di droga, non lo sono mai stato e mai lo saró”, ha detto in un colloquio con il quotidiano britannico The Independent.
Ahmed Walid Karzai ha ricevuto una lettera della ‘Us Drugs Enforcement Agency’ che, a suo dire, lo scagionerebbe da ogni accusa ed escluderebbe un’indagine nei suoi confronti. “Mostra che le accuse mosse contro di me sono false, senza fondamento”, ha spiegato. “I miei avvocati negli Stati Uniti l’hanno richiesta per lungo tempo. Adesso ce l’hanno e non c’è nulla contro di me: non sono oggetto di un’indagine”, ha aggiunto.
Secondo quanto riferito dal governatore di Kandahar, la lettera sarà resa pubblica dal fratello presidente in una prossima conferenza stampa a Kabul. “Adesso, probabilmente, tutte queste storie ingiuriose finiranno. Sono stato accusato di molte cose, cosí tante che non riesco a ricordarle tutte. L’unica accusa che non mi hanno ancora rivolto è di essere coinvolto in vicende di prostituzione”, ha affermato ancora Ahmed Walid Karzai all’Independent.

TALEBANI INFILTRATI IN FORZE DI SICUREZZA – Talebani e insorti si sono infiltrati nell’Esercito e nella polizia afghani. A confermarlo alla ‘Bbc’ e’ Antonio Maria Costa, ex numero uno dello United Nations Office on Drugs and Crime (Unodc), secondo cui nelle forze di sicurezza afghane esistono ‘cellule dormienti’ dei Talebani e, piu’ in generale, degli insorti. ‘Abbiamo prove concrete di diversi attacchi suicidi sferrati da persone che erano nell’Esercito e che godevano di fiducia’, ha detto Costa, secondo cui insorti infiltrati nelle forze di sicurezza hanno gia’ condotto una serie di azioni ostili contro le forze della coalizione e ne pianificano di nuove.
Le dichiarazioni dell’ex capo dello Unodc arrivano mentre le forze della coalizione si preparano all’inizio del ritiro previsto per il luglio del 2011 e al passaggio delle responsabilita’ in materia di sicurezza programmato per il 2014. All’interno delle forze di sicurezza afghane, addestrate dai militari delle forze della coalizione, ‘ci sono sicuramente cellule dormienti – di insorti, ha detto Costa – ci sono certamente soggetti che attendono istruzioni per colpire’. Ma, riferisce la ‘Bbc’, un portavoce della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) ha minimizzato le dichiarazioni di Costa, sottolineando che casi di infiltrazione nelle forze di sicurezza afghane sono rari.

fonte aduc

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