Pare che sia fra gli impegni prioritari dell’attuale Governo italiano, quello di completare il quadro legislativo entro la primavera del 2011. Da quanto si apprende da uno studio effettuato appositamente, se l’Italia non diventa competitiva dal punto di vista energetico, quindi implementando le centrali nucleari, a livello economico non si potrà mai recuperare il GAP. Infatti risulta che l’Italia abbia troppa dipendenza dall’estero e sussiste un forte scollamento fra il nostro stato e quelli europei sotto il profilo della competitività energetica. L’Amministratore Delegato di ENEL, Fulvio Conti ha dichiarato: “L’Italia ha troppa dipendenza dall’estero per l’energia primaria e non è possibile pensare di recuperare il gap di competitività che ci separa dal resto d’Europa senza il nucleare. Ho incontrato il nuovo ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e mi ha garantito l’impegno del governo a completare il quadro regolamentare per la primavera del 2011, in modo che si possa porre la prima pietra nel 2013 e dare al Paese il primo megawatt nucleare nel 2020”. Incoraggianti invece sono i risultati ottenuti da ENEL Green Power che ha trasformato l’azienda elettrica nazionale, da monopolista a multinazionale con un attivo di 100 miliardi in capitale investito.

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