Il RIS di Roma ha riscontrato tracce di impronte digitali sul telefono cellulare della ragazza uccisa da Michele Misseri. Sono emersi poi in questi giorni, altri particolari sulle indagini, fra questi, quello secondo cui in realtà il telefono della ragazza non era mancante di sim card ma che tale dato era stato fatto credere a Misseri proprio dagli inquirenti i quali da quando il reo confesso disse di aver ritrovato il cellulare, fu stato immediatamente posto sotto controllo ed intercettato dagli agenti che indagavano sul caso.

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