Sul telefonino di Sarah Scazzi sono state trovate impronte digitali di varie persone, oltre alle sue e a quelle di Misseri. Sembra che gli agenti che stanno indagando sul caso, siano sempre più convinti che Misseri stia coprendo qualcuno e che in realtà non sia stato il solo nel momento che si compiva il delitto. Di questa cosa ne sarebbe convinto anche il suo legale difensore. La Procura intanto ha chiesto al RIS di Roma un supplemento d’indagini per capire se qualcun altro e chi nella fattispecie, abbia preso in mano il cellulare della ragazza assassinata dallo zio. Nel frattempo sono state smentite tutte le voci che sono circolate e che indicavano il fermo di una persona e i Carabinieri stanno ispezionando il garage dove Misseri ha dichiarato di aver ucciso la nipote. Pare che gli inquirenti abbiano fatto un sopralluogo con Misseri presente, proprio in quel luogo dove si è compiuto l’assassinio e tutta la zona della casa dello zio di Sarah Scazzi è stata resa inaccessibile per diverse ore, proprio per evitare intralci da parte di curiosi e giornalisti e per poter procedere alle indagini con più tranquillità.

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