Cannabis terapeutica. I ritardi della Regione Umbria

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cannabis“Centinaia di cittadini e famiglie chiedono l’applicazione della legge, in modo da trovare un sollievo alle malattie croniche che sono costretti a vivere ogni giorno. Un ritardo di oltre 6 mesi e’ inaccettabile”. Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale dell’IdV, annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente alla Giunta per conoscere i motivi del ritardo nell’applicazione della legge regionale n. 7 del 2014 sulla somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi e la nomina del Comitato tecnico-scientifico che ne deve definire i protocolli attuativi e che dove essere istituito “entro 60 giorni dall’entrata in vigore dell’articolato”. “A ostacolare il via libera ai farmaci cannabinoidi – riflette Dottorini – non sono soltanto ordinarie lentezze amministrative, ma anche pregiudizi culturali e pratiche burocratiche farraginose. Eppure di fronte alla possibilita’ di alleviare la sofferenza di tante persone sta venendo meno anche quel pregiudizio sociale che in passato si e’ focalizzato sull’aspetto stupefacente della sostanza e non su quello terapeutico. Per questo e’ ancora piu’ incomprensibile il ritardo accumulato e sara’ importante conoscerne le responsabilita'”.

fonte aduc

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