Per celebrare il Cinquecentenario di Palazzo Te, l’artista e regista britannico Isaac Julien presenta in anteprima mondiale la nuova installazione filmica multischermo All That Changes You. Metamorphosis, 2025, allestita dal 4 ottobre al 1° febbraio negli spazi delle Fruttiere di Palazzo Te a Mantova, rinnovati per l’occasione. Il progetto è curato da Lorenzo Giusti e segna uno degli appuntamenti più attesi delle celebrazioni dedicate al capolavoro architettonico di Giulio Romano.
Girato in parte all’interno di Palazzo Te, il film vede protagoniste le attrici Sheila Atim e Gwendoline Christie, che interpretano due entità celesti e ultraterrene, come se prendessero vita direttamente dagli affreschi che decorano le pareti del palazzo. Attraverso queste figure, Julien costruisce un racconto visivo che esplora le nozioni di metamorfosi, filosofia, antropologia ed ecologia nel mondo contemporaneo.
L’opera prende spunto dalla sontuosità e dal potere simbolico di Palazzo Te per intrecciare un viaggio tra epoche e architetture: dalla dimora rinascimentale mantovana alla Cosmic House di Charles Jencks a Londra, fino alle foreste del Redwood National and State Park in California. Le protagoniste attraversano questi luoghi come dimensioni di un’unica riflessione sul tempo, la trasformazione e la relazione tra umano e natura.
Isaac Julien descrive il progetto come un tentativo di “sovvertire l’egemonia visiva che domina i regimi tecnologici della rappresentazione” e di restituire alle immagini “una poetica della creazione capace di resistere alla distruzione del pianeta”. Le due protagoniste, ispirate a figure e temi tratti da opere di Donna Haraway, Naomi Mitchison e Octavia E. Butler, incarnano una visione che intreccia scienza, mitologia e immaginazione, cercando un modo nuovo di abitare il mondo oltre l’antropocentrismo.
L’installazione a dieci schermi, sviluppata con Mark Nash e Vladimir Seput, costruisce un repertorio visivo autonomo che intreccia memoria, poesia e tecnologia. Julien trasforma gli ambienti in personaggi, le architetture in scenari di metamorfosi, dando vita a una coreografia filmica che unisce realtà, sogno e utopia.
Prodotta da Palazzo Te in collaborazione con Rosenkranz Foundation, Canyon, Linda Pace Foundation, Jessica Silverman, Jack Weinbaum Family Foundation, Mellon Fund e University of California, Santa Cruz, l’opera fa parte delle iniziative per il Cinquecentenario di Palazzo Te, promosse dal Comune di Mantova e organizzate da Palazzo Te con il contributo di Regione Lombardia, Fondazione Banca Agricola Mantovana, Fondazione Comunità Mantovana e Victoria Miro.
L’esposizione è realizzata con la sponsorizzazione di Poste Italiane e BPER Banca, la sponsorizzazione tecnica di Coldiretti e PlantaRegina, e la media partnership del Gruppo Editoriale Athesis, con il supporto degli Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani. L’iniziativa si inserisce nel programma “Mantova città d’arte e di cultura”, confermando Palazzo Te come uno dei centri internazionali più attivi nella produzione di arte contemporanea e nella riflessione sul dialogo tra passato e futuro.


