Vai al contenuto
⌕
MondoRaro presenta

Cinema, Musica & Spettacolo

Immagini, suoni, storie e protagonisti dello spettacolo

Musica Indie

Erbe Officinali, “Ruggine”: quando l’amore lascia il segno

· · Nessun commento

“Ruggine” è il singolo delle Erbe Officinali, band indie pop guidata da Daniel Riggione e Riccardo Fabris. Pubblicato da BOC Music Group – The Lab Music Factory e distribuito da ADA Warner, il brano è prodotto da Alessandro D’Errico e prosegue il percorso musicale del gruppo dopo “Aquile”.

Al centro della canzone c’è l’amore, osservato però lontano dalla sua dimensione più romantica. “Ruggine” racconta quei momenti in cui un sentimento capace di apparire fortissimo può improvvisamente diventare fragile, sfuggente e persino difficile da comprendere.

È la storia di qualcosa che non avremmo voluto perdere e che invece abbiamo lasciato andare. Qualcosa che forse vorremmo recuperare, salvo poi domandarci se lo desideriamo davvero. Una contraddizione emotiva che appartiene a molte relazioni e che il brano prova a trasformare in musica.

La ruggine del titolo diventa così un’immagine efficace di ciò che rimane quando il tempo interviene sui sentimenti. Non necessariamente cancella quello che c’era prima, ma lo modifica, lasciando tracce visibili e rendendo più difficile distinguere il desiderio di tornare indietro dalla consapevolezza che alcune cose non possono più essere quelle di prima.

Sul piano musicale il brano si inserisce pienamente nell’identità indie pop delle Erbe Officinali, un progetto nato dalle idee di Daniel Riggione e Riccardo Fabris e cresciuto attraverso l’incontro tra la tradizione del cantautorato italiano e sonorità più contemporanee e indipendenti.

La band si è fatta progressivamente conoscere nel panorama emergente italiano anche grazie alla risposta ottenuta sulle piattaforme digitali. Il primo album “Sospesi”, anticipato da due singoli, ha superato i 200.000 ascolti su Spotify nei suoi primi mesi di diffusione.

Sono seguiti brani come “Schiena”, “Isola” e “Un altro mondo”, capaci complessivamente di avvicinarsi al milione di ascolti. In particolare “Un altro mondo” ha trovato spazio in importanti playlist editoriali dedicate alla scena indipendente italiana, tra cui Indie Italia, Scuola Indie e Indie Triste, superando i 650.000 stream e raggiungendo anche la Viral 50 italiana di Spotify.

Anche “Parentesi” ha ottenuto una forte presenza sulle playlist della piattaforma, entrando tra le altre in Indie Italia, Scuola Indie e New Music Friday e superando il mezzo milione di ascolti.

Nel percorso delle Erbe Officinali trovano spazio anche “Giovani”, “Calendario” e “Tango”, tasselli di una produzione che continua a muoversi tra scrittura cantautorale e ricerca di un linguaggio pop contemporaneo.

Accanto all’attività discografica, la band ha portato la propria musica dal vivo partecipando anche al Concertone del Primo Maggio di Terracina, all’Arena del Molo, condividendo il palco con artisti come Giancane e Wrongonyou. Il progetto è stato inoltre ospitato da realtà radiofoniche come Radio Kaos Italy, Radio Rock e Radio Sonica.

Con “Ruggine” le Erbe Officinali tornano a uno dei territori più universali della scrittura musicale: ciò che rimane dopo una relazione. Non una semplice canzone sulla fine di un amore, ma uno sguardo su quella zona molto più ambigua in cui qualcosa è stato perduto, continua a mancarci e, nello stesso momento, non sappiamo più se vorremmo davvero riaverlo.