Il Movimento 5 Stelle spopola in Sicilia, e Grillo “chiama alle armi”…

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Sul Blog di Grillo leggo:

Terremo sempre un piede fuori dal Parlamento, quindi con i nostri rimborsi, con i nostri stipendi, che non dovranno superare un certo limite, con tutte le cose fatturate, messe online. Quelli di fuori controlleranno quelli dentro e quelli dentro saranno a disposizione di quelli fuori, cioè i Cittadini fuori potranno esporre una loro legge e proposta che verrà messa dentro attraverso i parlamentari e discussa in Parlamento.
Fare entrare nella Costituzione per esempio il fatto del referendum propositivo senza quorum, dell’obbligatorietà del Parlamento di discutere le leggi popolari di inserire dentro la Costituzione la legge elettorale del voto di preferenza, non si possono cambiare le leggi elettorali durante le elezioni.
Sarà un cambiamento epocale, duro, sbaglieremo, sbaglierò, mi accuserete di qualsiasi cosa, non lo so. Io credo che dovremmo affrontare insieme una grande cosa che stiamo facendo, ce ne renderemo conto tra qualche anno, quindi dateci una mano piuttosto che martellarci, a me e a Casaleggio, di darci delle martellate in testa, dateci consigli, una mano, abbiamo bisogno tutti uno dell’altro. Grazie.

Ok voglio crederci. Niente martellate ma consigli per un cambiamento. Voglio crederci, sperando che non sia l’ennesima presa per il culo e sperando che veramente questa società imbocchi la svolta… una svolta però che non può e non deve essere esclusiva, ma collettiva.
La vera svolta NON è nel Movimento 5 Stelle, lo sai vero Grillo, ma è nel saper dire NO al passato e mutare totalmente il modo di pensare. Costruire una Democrazia meritocratica, sarebbe un bel sogno! Tutti insieme, sarebbe un sogno meraviglioso.

Caro Grillo, non mi tiro indietro a questa tua chiamata “alla guerra”, MondoRaro ti seguirà e proporrà, sperando che ci ascolterai, però attenzione a non “fare lo stronzo”! Non è che alla fine faremo come i Bonzi che si davano fuoco per avere la Libertà… altrimenti l’unica Libertà sarà quella di “crepare” e siamo stanchi di “crepare” per altri…

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Gianni Leone, fondatore
Essere antipatico è una vocazione. Non pretendo di dire la “verità” ma almeno limito le “stronzate” cosa che non riesce alla maggior parte degli “Italioti”… Ho sentito una chiamata… come una voce… quasi una visione mistica, prendere vita dal fango dei pensieri altrui, dall’idiozia “melmosa” e collettiva, dalla superficialità dei vuoti a perdere, dall’indifferenza dei molti, dall’apparente ed insignificante “sensibilità” dei frequentatori dei social, dalle battaglie fatte dietro uno schermo e con un click… HO deciso di scrivere una rubrica, cattiva, anzi cattivissima ed antipatica: GLI ITALIOTI...E ALTRI "IOTI"... Non vi preoccupate sputo su tutti, compreso me stesso… nessuna distinzione…

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