È stata pubblicata la bozza di rapporto con le conclusioni e le raccomandazioni della commissione speciale del Parlamento europeo sullo European Democracy Shield (EUDS), l’iniziativa pensata per rafforzare la capacità dell’Unione europea di difendere le proprie istituzioni democratiche dalle interferenze esterne.
Commentando la pubblicazione del documento, il relatore Tomas Tobé (PPE, Svezia) ha sottolineato che, sebbene lo scudo per la democrazia rappresenti un passo importante, l’ambizione attuale dell’UE non è ancora all’altezza della portata delle minacce.
Minacce sempre più sofisticate alla democrazia europea
Secondo Tobé, le fondamenta democratiche dell’Unione europea sono oggi esposte a un contesto di minacce sempre più complesso e coordinato, caratterizzato da manipolazione delle informazioni da parte di attori stranieri, disinformazione e interferenze ibride.
Queste sfide, ha spiegato il relatore, sono difficili da contrastare per i singoli Stati membri da soli. Per questo motivo, la difesa della democrazia deve diventare una priorità strategica a lungo termine, sostenuta da una chiara volontà politica e da risorse adeguate.
La bozza di rapporto propone quindi un’agenda di riforme concrete, concentrata su tre elementi principali:
rafforzamento della capacità operativa dell’UE,
maggiore responsabilità istituzionale,
migliore preparazione alle minacce.
Un centro europeo per la resilienza democratica
Tra le principali proposte figura la creazione di un Centro europeo per la resilienza democratica, che dovrebbe rafforzare la capacità dell’Unione di contrastare manipolazioni e interferenze informative provenienti dall’estero.
Secondo Tobé, però, la proposta attuale presenta ancora diverse lacune:
mancano dettagli operativi sufficienti;
non sono chiaramente indicati i finanziamenti;
non è definita una struttura di governance;
non è precisato il mandato operativo del centro.
Per evitare frammentazioni nella risposta europea, il relatore propone che questo centro assuma responsabilità operative sugli strumenti UE attualmente gestiti da altre strutture, oltre a fornire maggiore supporto agli Stati membri nello sviluppo delle proprie capacità operative.
Protezione delle elezioni al centro della strategia
Un elemento centrale dello Scudo europeo per la democrazia dovrebbe essere, secondo il rapporto, la protezione dell’integrità dei processi elettorali.
Tra le misure proposte figurano:
il rafforzamento della European Cooperation Network on Elections (ECNE);
una maggiore applicazione delle normative digitali esistenti, soprattutto contro manipolazioni legate alle elezioni e fallimenti sistemici delle piattaforme online;
la classificazione delle infrastrutture elettorali come infrastrutture critiche, attraverso una revisione della direttiva sulla resilienza delle entità critiche;
ulteriori misure di sostegno ai Paesi candidati all’UE durante i loro processi elettorali;
l’integrazione della preparazione alle minacce ibride nelle missioni della politica di sicurezza e difesa comune (CSDP);
un sistema di sanzioni più mirate ed efficaci.
Rafforzare la resilienza della società
Il rapporto sottolinea anche la necessità di rafforzare la resilienza sociale, attraverso:
il sostegno continuo ai media indipendenti;
il supporto alla società civile;
programmi di educazione ai media per contrastare la disinformazione.
Inoltre, viene proposta una maggiore preparazione alle crisi, per garantire la continuità democratica anche in situazioni di forte instabilità o interferenza esterna. Secondo Tobé, queste misure dovranno essere sostenute da risorse adeguate nel bilancio a lungo termine dell’UE 2028–2034.
Prossimi passi
La proposta di rapporto sarà presentata alla commissione speciale sullo European Democracy Shield il 29 gennaio. Successivamente sarà oggetto di emendamenti e ulteriori discussioni tra i gruppi politici del Parlamento europeo, prima della sua adozione finale in plenaria.
Contesto
Il rapporto offre una panoramica completa delle principali conclusioni raggiunte dalla commissione speciale durante il suo mandato e valuta la legislazione e le iniziative dell’UE esistenti e previste, tra cui la comunicazione della Commissione europea sullo Scudo europeo per la democrazia.
Il documento propone inoltre soluzioni concrete per rafforzare la resilienza dell’Unione europea alle minacce ibride e agli attacchi alle istituzioni democratiche, migliorando il quadro giuridico e istituzionale per la tutela dei valori democratici europei.

