Il presidente della Repubblica, Anibal Cavaco Silva, ha promulgato la legge che riconosce il matrimonio tra persone omosessuali, senza diritto all’adozione di figli, che il Parlamento aveva approvato lo scorso 11 febbraio. Il timore che Cavaco Silva, conservatore, ponesse il veto è stato smentito. Il presidente si è rivolto alla nazione con un messaggio televisivo di quattro minuti in cui ha annunciato la promulga della legge pur evidenziando di non essere d’accordo su tutto il testo, nella fattispecie l’uso del termine “matrimonio” per l’unione di persone del medesimo sesso.
Il Governo socialista, per voce del ministro de “Asuntos Parlamentarios” Jorge Lacao, ha salutato la promulga come un “passo di civilizzazione democratica”. La legge era stata approvata col voto favorevole di socialisti, comunisti e Blocco della sinistra, mentre socialdemocratici e popolari avevano votato contro. Il presidente Cavaco Silva lo scorso 13 marzo aveva chiesto un parere di costituzionalità alla Corte Costituzionale. Col parere favorevole di quest’ultima, il presidente si è preso un periodo di riflessione fino alla decisione del 18 maggio.

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