Il 45% degli investitori istituzionali ha accettato l’ultima offerta di scambio di titoli del debito dell’Argentina. Lo ha reso noto il ministro dell’Economia, Amado Boudou, precisando che “abbiamo ricevuto titoli equivalenti a 8,54 miliardi di dollari, cioe’ il 45% del totale” dei 18,3 miliardi di debito detenuto da istituzionali, che hanno tempo fino al 7 giugno per aderire all’offerta. Il Governo di Buenos Aires, ha detto, “punta ad arrivare al 60% delle adesioni”. Lo scambio riguarda in totale 20 miliardi di dollari di debito e 9 miliardi di dollari di interessi accumulati dal 2005.
Il Paese sudamericano con quest’operazione spera di aprirsi la strada ai mercati finanziari, da cui e’ escluso dal default dichiarato a fine 2001, in piena crisi economica. Il tentativo dell’Argentina mira anche a ‘sedurre’ il maggiore numero degli investitori privati, i ‘bond holders’, che avevano rifiutato l’accordo precedente sul debito promosso nel giugno 2005 dall’allora presidente Nestor Kirchner (2003-2007), marito dell’attuale capo di Stato del Paese, Cristina Kirchner. Cinque anni fa Buenos Aires aveva negoziato il 76,15% dell’importo proposto, cioe’ 81,8 miliardi di dollari, ma i creditori che detengono il 23,85% restante avevano rifiutato la transazione.

fonte aduc

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