L’indagine sulle cosche agrigentine, che ha visto coinvolto e posto in arresto, il sindaco di Castrofilippo, sta portando alla luce nuovi elementi. Fra questi un incontro avuto proprio dal sindaco arrestato, con il famoso latitante Giuseppe Falsone, boss della mafia agrigentina. Oltre al sindaco mafioso, sono state fermate anche altre 5 persone dalla DDA di Palermo e durante la perquisizione in casa del sindaco, gli agenti avrebbero rinvenuto un vero e proprio ‘ufficio comunale’ parallelo in cui veniva decisa la spartizione degli appalti con le famiglie mafiose.