“Non sono stata io, non avevo alcun motivo di essere depressa”. Con queste parole Anna Maria Franzoni ha voluto ancora una volta ribadire la sua innocenza, rispondendo ai giudici nell’ambito di un processo per calunnia per un presunto inquinamento della scena dell’omicidio. Uno degli esperti che ha svolto la perizia sulla donna, ha precisato: “La memoria della Franzoni, era coerente e precisa. Non era compito nostro dire se corrispondesse a realtà”.