Dal 5 all’11 ottobre 2026 arriva la prima edizione di “FOOLS. Il Festival dei Giullari”, una settimana interamente dedicata alla comicità, alla satira e alla risata come strumenti per raccontare e osservare la contemporaneità.
Nato dall’esperienza delle precedenti edizioni de “Il Triduo del Giullare”, il nuovo festival si svolgerà tra il Teatro Oscar e il Teatro degli Angeli, riunendo alcuni dei protagonisti più conosciuti della comicità italiana insieme a giovani talenti emergenti.
Tra gli ospiti annunciati figurano Max Angioni, Angelo Pintus, Luca Ravenna, Filippo Caccamo, Mattia Stanga, Enrico Bertolino, Ippolita Baldini, Emanuela Cappello, Katia Follesa e The Jackal, con Giacomo Poretti protagonista di diversi appuntamenti.
5 ottobre: Finale del Premio Garpez
Lunedì 5 ottobre, ore 20.30 – Teatro degli Angeli
Il festival si apre con la Finale del Premio Garpez per la risata emergente, concorso promosso dal Teatro Oscar e dal Teatro degli Angeli e rivolto a comici e comiche under 35.
Dopo le selezioni, cinque finalisti si confronteranno dal vivo davanti al pubblico, offrendo uno sguardo sulle nuove voci della comicità italiana.
Biglietto: 18 euro – intero unico.
6 ottobre: Il Triduo del Giullare 1
Martedì 6 ottobre, ore 20.30 – Teatro Oscar
Prima delle tre grandi serate del Triduo del Giullare, condotte da Giacomo Poretti, con musica dal vivo de I Punti Neri, regia di Gianmarco Bizzarri e produzione Gli Incamminati Centro di Produzione Teatrale.
Sul palco della prima serata ci saranno Francesco Brandi, Max Angioni, Angelo Pintus e Antonio Ornano.
Biglietti: 40 euro Platea Intero; 35 euro Platea Promo CB; 40 euro Visibilità Ridotta Intero; 35 euro Visibilità Ridotta Promo CB.
7 ottobre: Aristofane e Katia Follesa
Mercoledì 7 ottobre sono previsti due appuntamenti.
Alle 18.00 al Teatro degli Angeli si terrà il primo incontro di “Alle radici della comicità”, dedicato ad Aristofane, considerato uno dei grandi padri della commedia occidentale.
A parlarne saranno Maddalena Giovannelli, docente universitaria e studiosa di teatro, e Valentina Garavaglia, docente e studiosa delle discipline dello spettacolo e Rettrice della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.
Biglietto: 5 euro.
Alle 21.00 al Teatro Oscar, invece, spazio a “Due battute con…”: Giacomo Poretti intervista Katia Follesa, in un incontro dedicato alla carriera, alla gavetta e al mestiere di far ridere.
Biglietti: 40 euro Platea Intero; 35 euro Platea Promo CB; 40 euro Visibilità Ridotta Intero; 35 euro Visibilità Ridotta Promo CB.
8 ottobre: Il Triduo del Giullare 2
Giovedì 8 ottobre, ore 20.30 – Teatro Oscar
Secondo appuntamento con Il Triduo del Giullare. Questa volta sul palco arriveranno Filippo Caccamo, Mattia Stanga, Luca Ravenna e Tindaro Granata.
A condurre la serata sarà ancora Giacomo Poretti, con la musica dal vivo de I Punti Neri.
Biglietti: 40 euro Platea Intero; 35 euro Platea Promo CB; 40 euro Visibilità Ridotta Intero; 35 euro Visibilità Ridotta Promo CB.
9 ottobre: Giovannino Guareschi e The Jackal
Venerdì 9 ottobre il programma torna a proporre un doppio appuntamento.
Alle 18.00 al Teatro degli Angeli, per “Alle radici della comicità”, protagonista sarà Giovannino Guareschi, una delle figure più originali dell’umorismo italiano del Novecento.
Biglietto: 5 euro.
Alle 21.00 al Teatro Oscar, Giacomo Poretti incontrerà invece The Jackal per il secondo appuntamento di “Due battute con…”.
Un’occasione per scoprire retroscena, percorsi professionali e meccanismi della comicità attraverso il dialogo con alcuni dei suoi protagonisti.
Biglietti: 40 euro Platea Intero; 35 euro Platea Promo CB; 40 euro Visibilità Ridotta Intero; 35 euro Visibilità Ridotta Promo CB.
10 ottobre: Il Triduo del Giullare 3
Sabato 10 ottobre, ore 20.30 – Teatro Oscar
Terza e ultima serata del Triduo del Giullare, con Ippolita Baldini, Enrico Bertolino ed Emanuela Cappello.
Anche questa serata sarà condotta da Giacomo Poretti, accompagnato dalla musica dal vivo de I Punti Neri.
Biglietti: 40 euro Platea Intero; 35 euro Platea Promo CB; 40 euro Visibilità Ridotta Intero; 35 euro Visibilità Ridotta Promo CB.
11 ottobre: Don Chisciotte chiude il festival
Domenica 11 ottobre, ore 16.00 – Teatro Oscar
La settimana di FOOLS si conclude con “Don Chisciotte”, spettacolo prodotto da Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto, interpretato e diretto da Michele Mori e Marco Zoppello.
Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone, e Girolamo Salimbeni, fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della compagnia dei Comici Gelosi miracolosamente scampati alla forca. Sul palco raccontano come siano riusciti a salvarsi grazie a Don Chisciotte, Sancho Panza e, soprattutto, grazie al pubblico.
Da qui prende vita una rilettura libera, popolare e irriverente del capolavoro di Cervantes, tra mulini a vento, eserciti di pecore, fame, amore, libertà, improvvisazione e satira.
Il pubblico non rimane semplice spettatore: avrà infatti il compito di contribuire a salvare i due attori dalla morte e, simbolicamente, a “salvare il teatro”.
Biglietti: 25 euro Intero; 18 euro Under 30 e Over 65; 13 euro Desidera Card, acquistabile solo in cassa; 10 euro Università, Scuole di Teatro e Desidera Card, acquistabile solo in cassa.
FOOLS 2026: tutte le date in breve
5 ottobre, ore 20.30 – Teatro degli Angeli: Finale Premio Garpez – 18 €
6 ottobre, ore 20.30 – Teatro Oscar: Il Triduo del Giullare 1 – da 35 a 40 €
7 ottobre, ore 18.00 – Teatro degli Angeli: Alle radici della comicità, Aristofane – 5 €
7 ottobre, ore 21.00 – Teatro Oscar: Due battute con Katia Follesa – da 35 a 40 €
8 ottobre, ore 20.30 – Teatro Oscar: Il Triduo del Giullare 2 – da 35 a 40 €
9 ottobre, ore 18.00 – Teatro degli Angeli: Alle radici della comicità, Giovannino Guareschi – 5 €
9 ottobre, ore 21.00 – Teatro Oscar: Due battute con The Jackal – da 35 a 40 €
10 ottobre, ore 20.30 – Teatro Oscar: Il Triduo del Giullare 3 – da 35 a 40 €
11 ottobre, ore 16.00 – Teatro Oscar: Don Chisciotte – biglietti da 10 a 25 €
Una settimana che mette insieme stand-up, teatro, incontri e approfondimenti, facendo della comicità non soltanto un’occasione di divertimento, ma anche un modo per leggere il presente attraverso quella lente deformante che, proprio perché fa ridere, qualche volta riesce a mostrare le cose con maggiore chiarezza.




