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Edizione MondoRarogiovedì, 15 Ottobre 2026

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Sicurezza stradale a Pescara, l’indagine YouGov del 2025 rivela comportamenti preoccupanti tra gli automobilisti

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La sicurezza stradale continua a rappresentare una questione di grande rilevanza sociale, non soltanto per il numero di incidenti che si verificano ogni anno, ma anche per le abitudini quotidiane di chi si mette alla guida. A offrire uno spaccato dei comportamenti degli automobilisti di Pescara e provincia è un’indagine condotta nel 2025 da YouGov per Locauto, dalla quale emergono lacune nella conoscenza delle regole, comportamenti rischiosi e una diffusa sottovalutazione dei pericoli legati alla circolazione stradale.

Uno dei risultati più significativi riguarda la conoscenza del Codice della Strada: il 77% degli intervistati di Pescara e provincia ritiene di avere bisogno di ripassare alcune norme, una percentuale superiore alla media nazionale del 71%. Un dato che evidenzia quanto il conseguimento della patente non garantisca necessariamente una conoscenza aggiornata delle disposizioni che regolano la circolazione.

La situazione appare particolarmente delicata quando si considerano le regole destinate ai neopatentati. Il 34% degli intervistati non conosce con certezza i limiti e le restrizioni previsti per chi ha conseguito da poco la patente. A livello nazionale la percentuale raggiunge il 35%. Si tratta di disposizioni importanti, perché riguardano conducenti che si trovano ancora nella fase iniziale della propria esperienza di guida.

Un altro elemento critico riguarda il comportamento da adottare in caso di incidente stradale. Secondo la ricerca del 2025, il 35% degli intervistati di Pescara e provincia non sa con certezza come comportarsi di fronte a un sinistro, rispetto al 33% rilevato a livello nazionale. Una mancanza di preparazione che può avere conseguenze rilevanti proprio nei momenti in cui rapidità, lucidità e conoscenza delle procedure diventano essenziali.

Particolarmente preoccupante è il rapporto degli automobilisti con lo smartphone. L’utilizzo del telefono durante la guida continua a rappresentare una delle principali fonti di distrazione, nonostante i rischi siano ampiamente conosciuti. Tra gli intervistati del territorio pescarese, il 9% dichiara di utilizzare il dispositivo per inviare o ricevere messaggi e il 23% per effettuare telefonate. Il 15% riferisce di usare il telefono anche sulle strade extraurbane, mentre il 22% ammette di farlo durante la guida in autostrada.

Quest’ultimo dato risulta particolarmente significativo, considerando che sulle autostrade le velocità più elevate riducono drasticamente il tempo disponibile per reagire a un ostacolo o a una situazione improvvisa. Anche una distrazione di pochi secondi può tradursi in decine di metri percorsi senza un adeguato controllo della strada.

La ricerca offre tuttavia anche alcuni elementi positivi. L’88% degli automobilisti di Pescara e provincia dichiara di indossare sempre la cintura di sicurezza, una percentuale superiore alla media nazionale dell’85%. Un risultato incoraggiante, che lascia comunque aperta una questione: una parte degli intervistati non dichiara di utilizzare sistematicamente uno dei dispositivi fondamentali per la protezione degli occupanti di un veicolo.

Un comportamento relativamente virtuoso emerge anche nel trasporto degli animali domestici. L’89% degli intervistati del territorio pescarese dichiara di utilizzare sempre sistemi di sicurezza come cinture, gabbie o trasportini, contro il 77% della media nazionale. Il dato suggerisce una maggiore attenzione verso questo particolare aspetto della sicurezza, spesso trascurato nella percezione generale dei rischi alla guida.

Il quadro nazionale delineato dalla stessa indagine del 2025 amplia ulteriormente le ragioni di preoccupazione. Il 32% degli intervistati dichiara di consumare bevande alcoliche prima di mettersi alla guida, mentre il 14% riferisce comportamenti legati all’assunzione di sostanze stupefacenti prima di guidare. È importante precisare che il consumo di alcol prima della guida non implica automaticamente il superamento dei limiti di legge, ma rappresenta comunque un tema centrale per la prevenzione. Queste percentuali si riferiscono al campione nazionale e non devono essere attribuite specificamente agli automobilisti pescaresi.

La ricerca mette inoltre in evidenza una conoscenza insufficiente delle conseguenze previste dal Codice della Strada in materia di alcol e sostanze stupefacenti. Il 23% degli intervistati a livello nazionale dichiara di non conoscere le sanzioni applicabili, un elemento che solleva interrogativi sull’efficacia della comunicazione istituzionale e sulla capacità delle norme di incidere concretamente sui comportamenti.

La sicurezza stradale, del resto, non può essere ridotta alla sola repressione delle infrazioni. Le sanzioni rappresentano uno strumento necessario, ma la prevenzione richiede anche formazione, informazione e una maggiore consapevolezza delle conseguenze che le scelte individuali possono avere sulla vita degli altri.

Proprio da questa esigenza nasce il progetto Locauto on Tour, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione dei giovani sui temi della guida responsabile. Nell’edizione 2025-2026 il progetto ha previsto incontri nelle scuole superiori di diverse città italiane, tra cui Pescara, con il coinvolgimento di esperti, istituzioni e rappresentanti delle realtà impegnate nella prevenzione degli incidenti.

Il coinvolgimento degli studenti assume un significato particolare. Intervenire prima che si consolidino abitudini scorrette può contribuire a sviluppare una cultura della mobilità fondata non soltanto sul rispetto formale delle norme, ma sulla comprensione dei rischi e sulla responsabilità verso gli altri utenti della strada.

I risultati dell’indagine YouGov del 2025 mostrano infatti una contraddizione evidente: molti automobilisti riconoscono di non conoscere sufficientemente le regole, ma continuano ad adottare comportamenti potenzialmente pericolosi. La consapevolezza di una lacuna non si traduce necessariamente nella volontà di correggerla.

È proprio su questa distanza tra conoscenza e comportamento che dovrebbero concentrarsi le politiche di educazione stradale. Non basta ricordare che utilizzare il cellulare al volante è vietato, né limitarsi a elencare le sanzioni previste per le infrazioni. Occorre costruire una percezione concreta del rischio, facendo comprendere che dietro ogni incidente possono esserci conseguenze irreversibili per conducenti, passeggeri, pedoni e famiglie.

L’indagine del 2025 costituisce quindi una fotografia delle abitudini dichiarate dagli automobilisti nel periodo della rilevazione, non una misurazione aggiornata al 2026. I suoi risultati conservano tuttavia un valore significativo per comprendere le criticità della sicurezza stradale e individuare gli ambiti sui quali intervenire.

Il problema che emerge non riguarda soltanto Pescara, ma investe una questione più ampia: la difficoltà di trasformare le regole in comportamenti realmente responsabili. Perché la sicurezza sulle strade non dipende esclusivamente dalla qualità delle infrastrutture o dall’intensità dei controlli, ma anche dalle decisioni quotidiane di milioni di persone. E ciascuna di quelle decisioni può fare la differenza tra un viaggio ordinario e una tragedia evitabile.